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Mixed Martial Arts: Renato Subotic domina ancora e vola negli USA

Il fighter e anima dell’Mma Friuli Fight Team è pronto per partire alla volta di Sacramento per tre mesi di allenamento in una delle palestre più prestigiose al mondo

Sono stati sufficienti 23” di combattimento per alimentare il sogno americano di Renato Subotic. Il campione di mixed martial arts, presidente e responsabile dello staff tecnico dell’Mma Friuli Fight Team, ha conquistato l’ennesimo successo della sua carriera nell’ottagono imponendosi in maniera prepotente contro un qualificato avversario nell’incontro clou del Gorizia Challenge 5, andato in scena sabato sera nel capoluogo isontino in un PalaBrumatti gremito in ogni ordine di posti.

La riunione, organizzata dallo stesso Friuli Fight Team insieme ai blasonati padroni di casa del Team Satori del maestro Alfio Romanut, è stata caratterizzata da sedici match di altissimo livello che hanno impegnato atleti di MMA, K1 e Muay Thay.
Protagonisti indiscussi della serata si sono rivelati proprio i portacolori del FFT che hanno portato a casa un en plain di successi.
La squadra del maestro Renato Subotic si è dimostrata, fin dai primi incontri, la regina incontrastata nel settore della MMA e i suoi giovani atleti hanno conquistato sei successi su altrettanti incontri.

L’appuntamento più atteso, a fine serata, era tuttavia quello che ha impegnato l’imbattuto Subotic (dopo aver assistito dall’angolo tutti i suoi allievi, si è trasformato nel giro di pochi soltanto nell’imbattuto campione che tutti conoscono…) contro il quotato palermitano Antonino Spagnolo del Team Spagnolo.
L’accoppiamento, categoria 66 chilogrammi Pro, era stato deciso con un preavviso di soli tre giorni e le incognite, considerato il valore dell’avversario e il poco tempo per completare una preparazione adeguata, apparivano molteplici.
Neppure il tempo di affrontare una prevedibile fase di studio iniziale che il 25enne Subotic, nell’arco di soli 23” (reduce da due altrettanto fulminei trionfi al primo round), ha chiuso le ostilità prima facendo tremare le gambe dell’avversario con un gancio destro e poi mandandolo al tappeto con un diretto destro, per finalizzarlo definitivamente a terra con una leva al braccio.
Una prestazione ricca di personalità e di talento tecnico-atletico da parte di Subotic che, a fine match, è rimasto al fianco dell’avversario per aiutarlo a rialzarsi, anticipando un sincero abbraccio conclusivo tra i due contendenti. Prova, questa, di grande rispetto reciproco e di sportività che abitualmente contraddistingue i praticanti delle mixed martial arts.
 
Renato Subotic dichiara «Adesso sono pronto per prendere l’aereo che mi porterà a Sacramento in California dove, per tre mesi, avrò la possibilità di allenarmi nella prestigiosa palestra dell’Alpha Male, la ‘casa’ di tanti campioni del mondo messi sotto contratto dall’UFC (Ultimate Fighting Championship)».

«Sono entrato nell’ottagono determinato e concentrato - conclude Subotic -. Grazie al supporto del mio pubblico e dei miei compagni sapevo di poter combattere mettendo in gioco tutte le mie potenzialità e, dopo qualche secondo di studio, ho centrato il mio avversario con un diretto e ho capito che era già quasi ko. Non ho voluto accanirmi con colpi gratuiti e inutili nei suoi confronti, scegliendo la strada della finalizzazione con una leva articolare e costringendolo alla resa. Non ho esultato per rispetto e lo ringrazio per aver accettato questo confronto nonostante i soli tre giorni di preavviso per entrambi».

«Il mio obiettivo - continua l'atleta - è quello di acquisire ulteriori competenze tecniche e di migliorare la mia condizione atletica a contatto con i migliori fighters per poi andare a giocarmi le mie chance da professionista nel circuito più prestigioso e ricco delle mma con riunioni da 20-25mila spettatori da New York City a Las Vegas, senza dimenticare Australia, Brasile ed Europa.
Il mio è un obiettivo molto impegnativo e sarò costretto a lasciare per alcune settimane il mio gruppo di lavoro e i miei allievi, ma sono certo che i miei collaboratori sapranno sostituirmi nel migliore dei modi».
 
Altri risultati del Friuli Fight Team a Gorizia:
-        Il primo match ha impegnato il giovanissimo Guido Possidente (15 anni soltanto, sette incontri e zero sconfitte), ma caratterizzato da una tecnica impressionante. Opposto al ventenne pordenonese Michele Cesca, si è imposto al primo round per sottomissione (triangolo).
-        Francesco Lo Galbo, 16 anni (imbattuto dopo cinque incontri), atleta completo e deciso, ha invece vinto ai punti contro il triestino Andrea Brizzi, abile grappler 18enne.
-        Floris Doskja, atleta e orgoglio della nazionale albanese, ha sfidato e sconfitto ai punti il friulano Leonardo Merlino, avversario esperto e molto più pesante di lui.
-        Emanuele Palumbo, fighter di 19 anni dalle mille risorse, si è imposto contro un temibile avversario afgano, sottomettendolo al secondo round grazie a un triangolo perfetto.
-        Alfons Doskja (3-0), infine, ha chiuso la serie vincente dei portacolori azzurri  dopo un incontro infuocato e combattuto contro l’udinese Michele Riondato: colpi potenti e mente lucida hanno consentito una decisione unanime dei giudici a suo vantaggio.
 
Anche i partners organizzativi e compagni di allenamento del Team Satori hanno dettato legge nel settore della K1: Yao Agbetiafa ha dominato il match clou della serata sul fronte kickboxing contro il moldavo Nicola Ginsari; Giuseppe Gentile si è aggiudicato il titolo italiano Wtka K-1 rules -60 kg contro Roberto Bonetti; Azdren Krasniqi ha portato a casa una netta vittoria nei 70 kg contro Saul Cavagnes grazie ai suoi calci bassi; Nicola Destro ha chiuso la sfida sugli 80 kg contro Vladi Popa grazie a un deciso ko alla fine della terza ripresa; infine, successo pieno del team goriziano anche nel K1 light per merito del 13enne Vincenzo Di Nicola, vittorioso su Matthew Pamio.
 
 
 

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