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Notte della Taranta Oggi a Campanelle; Pizzica e Specialita' Salentine alla Sagra de la Sardela

Oggi, venerdì 13 luglio, serata clou per festeggiare la quindicesima edizione de "la Sagra de la Sardela". In collaborazione con il Puglia Club Trieste si esibiranno sul palco di Campanelle i Fanos - Marapedia Salento, gruppo folkloristico...

Oggi, venerdì 13 luglio, serata clou per festeggiare la quindicesima edizione de "la Sagra de la Sardela". In collaborazione con il Puglia Club Trieste si esibiranno sul palco di Campanelle i Fanos - Marapedia Salento, gruppo folkloristico salentino.

Durante la serata, oltre alla normale offerta enogastronomica della sagra, sarà possibile anche assaggiare il Piatto Salento con le pittule (frittelle di pasta lievitata), la pitta di patate (sformato di patate) e i pomodori e peperoni scantati (peperonata)

Da alcuni anni stiamo assistendo, in tutto il mondo, ad un fenomeno di notevole importanza sociale e culturale: la riscoperta della musica popolare salentina e della "pizzica pizzica". Prova ne è lo straordinario spettacolo della "Notte della Taranta" di Melpignano (LE), arrivato anch'esso alla XV edizione, che richiama tra il tour itinerante nei paesi della Gregia Salentina ed il concertone finale quasi 400.000 persone

La "pizzica" è la musica che scandiva l'antico rituale di cura dal morso immaginario della tarantola, il pericoloso ragno velenoso. La tradizione vuole che per liberare la vittima, di solito una donna, si suonassero incessantemente i tamburelli a ritmo vorticoso finché non veniva sciolta dall'incantesimo. Al suono dei tamburelli si accompagnava un ballo ossessivo e ripetitivo, che contribuiva ad esaurire il veleno.

Altre varianti della pizzica tarantata sono il ballo del corteggiamento tra uomo e donna e la "danza dei coltelli" anche detta "pizzica a scherma". L'ossessione del ritmo nella musica e nella danza sopravvivono ancora oggi e ne sono interpreti alcuni tra i migliori musicisti salentini.

Finalmente ci si è accorti che le sonorità calde e solari della musica tradizionale non hanno nulla da invidiare alla più conosciuta musica commerciale.

E la musica del tamburello torna quindi a farsi ascoltare, dalle piazze dei centri storici agli stadi, dalle nostre spiagge di Pescoluse ai locali notturni di tutto il Salento e nelle piazze di tutto il mondo.

La pizzica tarantata: E' una danza terapeutica individuale o collettiva che prende origine dall'antichissimo rito di guarigione dei tarantati e dal loro pellegrinaggio del 29 giugno presso la Cappella di San Paolo a Galatina.

La "Taranta" che si nasconde negli anfratti, nelle fratture della terra e tra le pietre a secco di muretti e Pajare, è in grado, secondo la credenza popolare, di pizzicare (da cui, appunto, il nome dato alla musica...). E secondo le stesse credenze popolari, dal morso della tarantola si guariva solo grazie all'ausilio della nostra musica: la "pizzica".

Il rito terapeutico si svolgeva per lo più nelle proprie case dove con l'aiuto della musica, i tarantati, ipnotizzati dal ritmo musicale, entravano in uno stato di incoscienza e ballavano per ore ed ore fino a cadere stremati a terra

e portando alla morte la tarantola. La musica quindi, ha un'importanza notevole in questo processo, infatti solo grazie alla "pizzica", suonata con un violino e un tamburello, la vittima si scatenava e riusciva a superare il suo stato di malessere.

La nascita di questo fenomeno nel Salento si fa risalire al 1.100 (anche se alcuni studiosi sono propensi ad anticipare notevolmente la datazione) e si manifesta in maniera diffusa almeno sino a tutto l'800. Oggi il "tarantismo" è praticamente inesistente, ma nel corso dei secoli ha acquistato una sua autonomia culturale e simbolica che lo svincola dal morso dell'insetto come causa diretta.

Ed anche l'interesse per la "pizzica" si è ormai consolidato come codice etnico (culturale e naturale) che si trasmette fra generazioni, unendo giovani, anziani e giovanissimi.

La Pizzica de Core: Si danza soprattutto in occasione di feste popolari, di matrimoni, battesimi e feste familiari. Si tratta di una danza "saltata" di coppia mista e ritmo veloce che viene ballata da tutti, grandi e piccoli, diventando espressione di sentimento di gioia. La pizzica de core rappresenta bene i sentimenti d'amore, la passione e l'erotismo.

Gruppo Musicale Salentino Fanòs

Il Gruppo Musicale Salentino "Fanòs" nasce a Salve (LE) alla fine del 1998 come propaggine musicale dell''Associazione Culturale Musicale Fanòs sorta, nel giugno 1998, allo scopo di ricercare e divulgare la cultura popolare e la musica salentina.

Nel 2012 dall'esperienza di Fanòs nasce la "costola" MaraPedià dalla passione comune di fare musica popolare e tradizionale della loro terra e non solo, avvertito da un gruppo di giovani salentini "emigrati" nel Nord-Est con alcuni appassionati "innesti veneti" .

i componenti del MaraPedia: DANILO ANDRIOLI tamburo e voce, PIERLUIGI PANO tamburo e voce, GIANLUCA DI LUZIO fisarmonica, FRANCESCO PELUSO violino e chitarra, ALBERTO SERGI tamburo e voce, STEFANIA VALENTE danza e SILVIA CAGNAZZO danza

Gli strumenti utilizzati dal Gruppo sono: Il Tamburello è lo strumento più rappresentativo della cultura musicale salentina, lo si usa nelle Pizziche e in molte altre forme musicali. La Tamborra è un tamburello sordo, senza sonagli.

Il Violino è stato introdotto come strumento terapeutico per le tarantate. Lo si usa soprattutto nelle Pizziche, ma ha il suo spazio anche in altre forme musicali. Un'altra versione del violino, ma molto più antica, è la Lira.

La Chitarra è lo strumento di accompagnamento in tutte le forme musicali, ultimamente svolge anche la funzione solista. Altra forma di chitarra, importata nel Salento, è il Trés.

L'Organetto diatonico è un inossidabile strumento della nostra tradizione. Usato per l'accompagnamento, anche questo ha trovato la sua forma solistica, sia nelle Pizziche che nei Canti de' Traineri.

Le Nacchere, di chiara origine spagnola, sono usate nell'accompagnamento dei Canti de' Traineri, ma anche nelle Pizziche. Una versione salentina di questo strumento sono le Tiritacchete.

L'Armonica a bocca è uno strumento, anticamente molto usato, che sta avendo una sua riscoperta. Lo si ascolta soprattutto nelle Pizziche.

Il Mandolino e la Mandola, di importazione napoletana, venivano usati come strumenti solisti nelle Tarantelle pugliesi e poi nelle Pizziche, si stanno riscoprendo anche questi strumenti.

Il Flauto è, insieme al Tamburello, lo strumento più antico della tradizione musicale salentina, suonato, nella sua versione doppia, sin dal periodo messapico, è uno strumento solista usato in tutte le forme musicali.

Attività del Gruppo Fanòs

I Fanòs hanno organizzato nel Salento corsi di Musica e Danza tradizionale salentina (il Tamburello, la Pizzica de Core e la Pizzica Scherma), tre edizioni del raduno di Tamburellisti del Salento, una manifestazione tradizionale in collaborazione con le Scuole Elementare e Media ( ed il Disegno Animato "Salvius, l'origine di Salve" sulle presunte origini romane di Salve in collaborazione con la Scuola Media

I Fanòs, oltre a numerosi concerti tenuti nel Salento, si sono esibiti anche a Ginevra e Neuchatel (Svizzera), a Chamonix (Francia), a Bari, al Festival delle Due Regioni di Orbassano (Torino), al Festival Etno Ampollino Sound sulla Sila

in Calabria. Hanno partecipato, al Trofeo Birra Moretti a S. M. di Leuca (Le) vincendo un premio quale miglior gruppo musicale. Nello stesso periodo si sono classificati al secondo posto al Festival della Musica Popolare di Aradeo (Le).

Alcuni componenti del Gruppo hanno partecipato, in vari modi (comparse, figurazioni, produzione) al film di Edoardo Winspeare, "Sangue Vivo",

Si sono esibiti in TV nel corso di un collegamento RAI in diretta con il Centro Storico di Salve andato in onda sul TG3 Puglia ed in diretta nazionale su radio RTL102.5, durante le trasmissioni del "Summer Fest", il tour estivo dell'emittente radiofonica.

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