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Nuoto paralimpico, record Italiano assoluto nei 100 rana per la triestina Giorgia Marchi (FOTO)

Con lei, grazie al lavoro del tecnico della Triestina Nuoto Barbara Pizzi, ottimi risultati anche per Jasmine Frandoli, classe S3, e Daniele Vocino, classe S14

Il 2 febbraio di quest'anno la Fisdir, Federazione italiana disabilità intellettive e relazionali, e la Finp, Federazione italiana nuoto paralimpico, hanno sottoscritto un importate protocollo d'Intesa valido fino alla fine del quadriennio paralimpico 2017/2020 «per concertare un'azione comune per diffondere la cultura degli sport acquatici come pratica sportiva tra le persone con disabilità intellettiva relazionale», nello specifico classe S14.

Domenica scorsa, 26 febbraio, a Vicenza si è svolto il 5° trofeo Vicenza Acqua + valido come 3° prova del Campionato regionale Veneto di nuoto Fisdir promozionale e agonistico e Finp per la qualificazione ai rispettivi Campionati Italiani. Giorgia Marchi, atleta agonista di 15 anni, tesserata Triestina Nuoto, che gareggia nel circuito agonistico Fisdir classe S14 da appena un anno, ha battuto il record Italiano assoluto nei 100 rana vasca corta con il suo personale di 1.34.20 e ha ottenuto un brillante 1.23.22 nei 100 stile libero. Ora, con questo tempo, può accedere anche al circuito Finp e la aspettano Napoli, Fabriano, Lignano, Siena e Lodi: trasferte importanti che durano una media di tre giorni, emozionanti ma anche molto costose (circa 500 euro ciascuna).

«Il valore aggiunto delle discipline natatorie e il contesto di allenamento di Giorgia, in gran parte indifferenziato, la aiutano nel suo percorso di crescita e contribuiscono, più in generale, a rendere le persone con disabilità adulti maggiormente consapevoli sia delle proprie capacità che dei propri limiti favorendo lo sviluppo di una maggiore efficienza sul piano relazionale, sull'autonomia, sull'autostima e contribuiscono, nelle disabilità fisico-motorie, a recuperare e migliorare la condizione di partenza o aiutano a mantenere le capacità residue - precisa la mamma di Giorgia, Federica Verin, che aggiunge - oltre a mia figlia ci sono Jasmine Frandoli, classe S3, che ha migliorato di oltre 10 secondi il suo tempo personale andando a podio, e Daniele Vocino, classe S14, che ha trionfato nei 50 dorso, risultati che arrivano grazie allo splendido lavoro del tecnico della Triestina Nuoto Barbara Pizzi».

In un settore ancora poco frequentato come quello natatorio, i tre giovani agonisti della Triestina Nuoto che danno lustro  alla città di Trieste, rappresentano un esempio positivo utile a superare la generale reticenza a impegnarsi sin da piccoli in uno sport che diviene abilitante sia sul piano personale che sportivo. Vicenza ha ospitato oltre 300 atleti provenienti non solo dal Veneto e diverse regioni, disseminate in tutta Italia, sono attive da tantissimi anni nella pratica sportiva delle persone con disabilità. Numeri importanti che parlano di un movimento in continua crescita.

«Il Friuli Venezia Giulia può trarre buoni spunti di riflessione per favorire lo sviluppo di queste attività natatorie promozionali ed agonistiche perché ogni persona con disabilità ha dei talenti da far emergere» evidenzia la mamma di Giorgia. L'apertura definitiva al paralimpismo nel nuoto parte dai Giochi di Londra 2012 ed è proseguita con Rio 2016. Le paralimpiadi di Tokyo del 2020 ospitarenno anche gli atleti con disabilità intellettiva e relazionale, classe S14, e Trieste ha già qualche stella da far brillare ancora di più.

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