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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Sport

ParaRowing, canottaggio per persone con disabilità: favorire integrazione sociale mediante sport

Da oramai due anni il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia della Federcanottaggio sta portando avanti un progetto con l'intento di migliorare, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali delle persone con disabilità

Anche nel Friuli Venezia Giulia il canottaggio dedicato ad atleti con disabilità. Da oramai due anni il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia della Federcanottaggio sta portando avanti, con il fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, un progetto con l’intento di migliorare, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e le libertà fondamentali delle persone con disabilità e il miglioramento del rispetto per la loro intrinseca dignità, attraverso l’integrazione mediante lo sport, in particolare il canottaggio, come strumento di inclusione sociale ed integrazione nella Società.

Questo percorso è iniziato lo scorso anno mediante l’organizzazione del Seminario tenutosi a Trieste, “ParaRowing: come favorire l’integrazione sociale mediante lo sport”, che ha trattato diversi argomenti dal campo psicologico a quello legislativo, fino a tematiche tecniche specifiche, con relatori ed esperti del settore provenienti da diverse parti d’Italia. Quest’anno la fase 2 ha visto la redazione di un bando per l’individuazione di figure di giovani tecnici, già in possesso del patentino di allenatore della FIC, che potessero, in diversi momenti nel corso dell’anno, frequentare dei momenti formativi con esperti del settore, provenienti anche da altre realtà italiane ed estere, dove la disciplina del ParaRowing ha già una larga diffusione.

Grazie alla disponibilità della Federazione Italiana Canottaggio ed in particolare dei responsabili del Settore ParaRowing, la scorsa settimana, dal 6 al 9 agosto, si è tenuto a Roma, presso il CC Salaria dove la Nazionale Italiana di ParaRowing si trova in ritiro, il primo stage formativo del corso, cui ha preso parte il giovane tecnico della Canottieri Trieste Lisanna Bartolovich, che è risultata selezionata nella graduatoria stilata tra le sei candidature ricevute. Durante questo stage il tecnico triestino ha potuto toccare con mano gli aspetti legati alla fisiologia, all’approccio psicologico con l’atleta disabile ed ai dettagli della tecnica di voga, seguendo in particolare dal gommone gli allenamenti del 4+ LTA e del 1x AS in preparazione i Campionati del Mondo di Aiguebelette (Francia) ad inizio settembre, che saranno anche qualificazioni olimpiche.

L’auspicio è che questo progetto con visione pluriennale, porti ad avere nel 2016 i primi atleti avvicinarsi al canottaggio per atleti disabili in Friuli Venezia Giulia.

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