Giovedì, 13 Maggio 2021
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Parks da urlo trascina l'Alma contro Forli (FOTO)

Espugnata Forlì 63 a 67. Alma torna in testa alla classifica in vista della prossima sfida casalinga contro Recanati

La rinnovatissima Forlì di coach Valli torna a casa dopo un mese e senza Blackshear e Reati, va a caccia di un successo vitale per accorciare la coda della classifica. Alma senza ‘Bobo’, Gobbato e Schina ma con un Jordan Parks in più nel motore, alla ricerca di due punti pesanti in ottica alta classifica.

I padroni di casa si presentano sul parquet del PalaFiera con il solo capitan Ferri per ciò che riguarda la ‘vecchia guardia’, completano infatti il quintetto Adegboye, Johnson, l’ex Gsa Castelli e Ryan Amoroso. Trieste risponde con JP inizialmente in panca e il quintetto Bossi, Pecile, Green, Da Ros e Cittadini.

L’avvio energico dei padroni di casa regala subito buone sensazioni ai circa 3000 dello splendido impianto romagnolo, al vantaggio giuliano risponde subito Adegboye col canestro pesante. Castelli battaglia con grinta e applicazione totali, la coppia colored sembra ispirata, l’Alma approccia in modo troppo morbido e vede scappare i forlivesi sull’11-4 (per Trieste a segno solo Da Ros). Timeout Dalmasson e dentro Parks, da subito incisivo e smanioso di mostrare quanto gli fosse mancato il parquet la scorsa settimana: dieci punti in fila per JP, Forlì tuttavia non cala la produzione offensiva (in evidenza Melvin Johnson) favorita anche da una difesa poco intensa di Trieste, al primo intervallo è 19-14 Unieuro.

La reazione biancorossa sembra palesarsi nelle primissime battute del secondo parziale grazie a un Parks formato ‘one man show’ ma è solo un fuoco di paglia, Forlì si mantiene molto più intensa e spinta dal pubblico tiene i giuliani a una media di due possessi pieni, pur sbagliando molto in transizione. Sale in cattedra Adegboye, Castelli punge soprattutto in difesa cedendo solo quando gli si presenta di fronte Parks (16 punti per JP al 20′), arrivano punti anche da Pierich e Thiam e i padroni di casa toccano il massimo vantaggio sul +9. L’Alma ha la capacità di rimettersi in carreggiata con un bel colpo di coda nella parte finale, trovando la prima tripla della serata ad opera di Bossi e contenendo il divario all’intervallo lungo (34-30).

Trieste si presenta più volitiva e motivata alla ripresa, anche se l’immediata uscita dai blocchi non sembra regalare grandi sensazioni ‘bipartisan’, palle perse in serie da ambo le parti e per quasi 3′ non si segna. La difesa più intensa dell’Alma sulla coppia Adegboye-Johnson riduce la produzione offensiva forlivese, Parks dalla parte opposta continua a menare le danze e supportato da Bossi griffa il sorpasso allo scollinare di metà frazione (38-39 al 25′). E’ un buon momento per Trieste, l’inerzia improvvisamente sembra ribaltata e i biancorossi ne approfittano per trovare il massimo vantaggio sul +5 (40-45 al 28′). Il finale di frazione sorride però ai padroni di casa, protagonisti di una rimonta tanto rabbiosa quanto efficace guidata dall’energia di Castelli e Amoroso, Green in difficoltà finisce in panca gravato di quattro falli, parziale di 7-0 e contro-sorpasso Unieuro (47-45) al 30′.

Gli ultimi 10′ ‘scottano’ soprattutto per i forlivesi e la tensione si fa sentire, l’Alma sembra più lucida e letteralmente guidata da uno strepitoso Parks innesta subito un’altra marcia. Ad ergersi come ulteriore protagonista è capitan Coronica, autore di una tripla tanto estemporanea quanto siderale per il +6 Alma. Forlì però non ci sta e cerca orgogliosamente di rimanere a contatto, rispondendo colpo su colpo soprattutto con i canestri pesanti di Melvin Johnson e capitan Ferri. Trieste però sembra avere più benzina, anche sotto forma di lucidità mentale e nonostante l’uscita per falli di Green e Baldasso, mantiene le mani sul volante con altri quattro vitali punti del Capitano e una sufficiente freddezza nei viaggi in lunetta. Nel finale l’Unieuro cerca il disperato rientro in partita, Castelli e Ryan Amoroso finiscono anzitempo la propria gara per raggiunto limite di falli e Jordan Parks, ancora lui, chiude la sua fantascientifica serata con quattro liberi che blindano vittoria e ritorno al primo posto, certificando un personale ‘trentello’ condito da un perentorio 37 di valutazione. Chapeau, Jordan.

Chapeau a lui e a questo gruppo, capace anche in una serata non esaltante di uscire con due punti pesanti da un campo caldissimo, mostrando maturità e consapevolezza e proseguendo il proprio volo in testa alla classifica, potendosi preparare guardando (quasi) tutti dall’alto alla prossima sfida casalinga contro Recanati. Con ‘Bobo’ e i giovani di (affermate) belle speranze vicini al definitivo rientro in gruppo.

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