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...Per non Dimenticare...Le Celebrazioni di Domani per i 130 anni dalla Morte di Guglielmo Oberdan

1882 – 2012Guglielmo Oberdan martire della NazioneLa Lega Nazionale e l’ Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato di Trieste e Gorizia hanno organizzato per giovedì 20 dicembre 2012, una serie di iniziative per ricordare il...

1882 - 2012
Guglielmo Oberdan martire della Nazione
La Lega Nazionale e l' Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano - Comitato di Trieste e Gorizia hanno organizzato per giovedì 20 dicembre 2012, una serie di iniziative per ricordare il centotrentesimo anniversario della morte di Guglielmo Oberdan.

Si inizierà alle ore 9.00 con l'omaggio alla tomba di Guglielmo Oberdan al Cimitero Militare di via della Pace , cui farà seguito, alle ore 9.30, la deposizione di una corona d'alloro al Sacello di Guglielmo Oberdan (Piazza Oberdan).

Alle ore 10.00, presso la Sala Tessitori del Consiglio Regionale (Piazza Oberdan 5), si aprirà l'incontro di studi che, dopo il saluto del presidente della VI Commissione Permanente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Camber , e quello del Presidente della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini, vedrà gli interventi di quattro relatori:

Ore 10.30 Diego Redivo Guglielmo Oberdan tra Giosuè Carducci e Gabriele D'Annunzio
Ore 11.00 Stefano Biguzzi Il "ponte" Trento-Trieste: Cesare Battisti e Guglielmo Oberdan, due martiri a confronto
Ore 11.30 Roberto Spazzali Guglielmo Oberdan tra ribellismo politico ed irredentismo nazionale
Ore 12.00 Fulvio Salimbeni Guglielmo Oberdan nell'opera storiografica di Francesco Salata



L'Irredentismo fu anche questo, una sorta di "spes contra spem", per dirla come San Paolo, una clamorosa scommessa in nome dei valori più profondi, quelli dell'identità, che animavano quella generazione.

C'è un fatto ben preciso che simboleggia e riassume tale scommessa impossibile: il sacrificio di Guglielmo Oberdan.
Ricorrono , quest'anno, i cento e trenta anni dall'impiccagione del giovane triestino. Egli seppe gettare tra i piedi della politica della Triplice la pietra d'inciampo, lo scandalo del suo martirio. Poche volte nella storia una vicenda che poteva esaurirsi in quella, sia pure tragica, di un singolo individuo, risultò invece capace di segnare di sé gli eventi della storia e della politica.

Molto probabilmente senza il martirio di Oberdan tutto sarebbe stato diverso, diverso certamente sarebbe stato il corso delle nostre vicende, diversa la possibilità di trovare ascolto nella pubblica opinione italiana, diverso sicuramente il configurarsi dell'Irredentismo: quella di Guglielmo Oberdan fu di certo un'azione ispirata all'ideale tutto romantico dell'eroe solitario, ma fu al contempo un atto di estremo realismo politico, consapevole che nelle società di massa il gesto può anche essere portatore di effetti dirompenti.

E' nella ferma convinzione di tale ruolo storico del giovane martire che la Lega Nazionale intende valorizzare la ricorrenza dei cento e trenta anni dalla sua impiccagione.
C'è una sorta di filo rosso che unisce il sacrificio di tante giovani vite di queste terre: Guglielmo Oberdan come i giovani irredenti caduti sul Carso, volontari generosi del conflitto mondiale; e come loro le vite stroncate di Pierino Addobbati, di Francesco Paglia, di Leonardino Manzi e degli altri Caduti del novembre '53 (la Lega Nazionale è particolarmente orgogliosa di aver ottenuto dallo Stato il loro riconoscimento come "Ultimi Martiri del Risorgimento").

Tutti questi sacrifici, tutti questi martiri costituiscono il momento più prezioso, lo zoccolo duro di quel patrimonio, comune a noi tutti, che intendiamo evocare, quando parliamo della nostra identità.


Paolo Sardos Albertini Presidente della Lega Nazionale

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