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Pontrelli: «Kras-Triestina a Fontanafredda, decisione assurda»

Intervento del presidente dell'Unione Pontrelli al programma di Telequattro "Il Caffè dello Sport": «Andare a giocare a 120 chilometri di distanza da Trieste una gara tra due squadre triestine è una cosa assurda». Nota anche dai rappresentanti della Curva Furlan

Si profila la soluzione Fontanafredda quale sede designata a ospitare il derby giuliano tra Kras e Triestina.

«Andare a giocare a 120 chilometri di distanza da Trieste una gara tra due squadre triestine è una cosa assurda – spiega il numero uno alabardato Marco Pontrelli ospite alla trasmissione “Il Caffè dello Sport” in onda lunedì sera su Tele4 -. Il Presidente del Kras, Goran Kocman, ha tutte le ragioni ad essere infuriato per questa decisione. La tifoseria alabardata è sempre stata corretta. In tutte le trasferte fatte finora non ha mai creato problemi».

Cosa deve registrare mister Ferazzoli per il rush finale di campionato?
«La difesa è composta da tre o quattro elementi che valgono la categoria e non credo che questo reparto sia l’anello debole. L’inizio del campionato è stato complicato per il ritardo di preparazione e per la rosa composta dal nulla in poco tempo. Nelle prime dieci partite abbiamo sofferto, ma ci sono concrete motivazioni alla base. Su Manzo abbiamo contato fin dall’inizio. In avvio di stagione il ragazzo ha subito la pressione dalla piazza».

Bez e Lionetti sono stati due buchi nell’acqua?
«Bez ha dato molto alla causa, probabilmente non avrebbe dovuto essere impiegato con assiduità nell’undici titolare. Lionetti purtroppo non ha reso quanto sperato».

Che idea vi siete fatti delle prossime gare?

«Sono sempre stato fiducioso della mia squadra. L’allenatore è molto bravo nella gestione del gruppo. In questi ultimi giorni è stato approvato anche il bilancio. Stiamo giocando una doppia partita, sportiva e gestionale, e vogliamo ottenere un duplice successo: sul campo con la salvezza e dietro la scrivania con il risanamento dei conti».

Interviene anche la Curva Furlan che afferma «Non ci soffermiamo a commentare gli ennesimi episodi di cattiva gestione messi in atto da chi dovrebbe invece garantire la riuscita di un evento sportivo nella sua migliore espressione, evitando queste confusioni seguite da scelte molto discutibili; pensiamo a noi, al nostro percorso, all'appuntamento con la memoria, che s'intreccia con questa "anomala" giornata calcistica».

«Non ci facciamo certo influenzare - continua la nota -  e non rinunciamo ai nostri programmi, imprescindibili! La decisione di ricordare Stefano, prima sotto la targa e poi portandolo con noi allo stadio per continuare il ricordo sostenendo l'Unione, quello che avrebbe fatto lui insieme a noi, non va cambiata. Tutto questo va onorato come impegno e rivendicazione ultras, d'una liberta' che nessuno riuscira' a toglierci!
Domenica quindi, anticiperemo la commemorazione sotto la targa di un'ora (ore 11), e poi partiremo tutti insieme in pullman e chi con mezzi propri alla volta di Fontanafredda dove continueremo la giornata per Stefano, sulle gradinate».

«Presenziamo quindi massicciamente in Valmaura - concludono i rappresentanti degli Ultras , abbracciando Stefano e portandolo con noi per quest'ennesima trasferta, mai l'ultima, per noi che non molliamo, per ricordare e creare... le basi del domani!».

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