Domenica, 19 Settembre 2021
Sport

«Prestazione maiuscola» per la Triestina che però esce dalla Coppa Italia ai rigori

10.26 - Soddisfatto mister Lotti. In gol Bez. Fatali gli errori dal dischetto di Piscopo e Fabbri

foto tratta dal sito www.unionetriestina2012.com

Mister Lotti sceglie il 4-3-3 per affrontare la Clodiense nel primo appuntamento ufficiale stagionale: Piscopo e Fiore si sistemano al centro della difesa davanti a Di Piero, mentre Arvia e Celli spingono sulle corsie laterali; Proia detta i tempi del centrocampo alabardato sostenuto dalle mezzale Sittaro e Gasparotto; Bez prende posto al centro dell’attacco, appoggiato dagli esterni Manzo e Nuzzi.

La Clodiense di mister Pagan, invece, risponde con un 4-3-1-2 in cui il trequartista Davide Boscolo si rivela presto l’elemento di maggior inventiva e pericolosità. La prima timida conlusione dell’Unione è di Pasquale Manzo dopo 3’ minuti di gioco e viene bloccata con fermezza da Okroglic. Un minuto più tardi Di Piero, in combinazione con Proia, sventa l’inserimento laterale di Davide Boscolo. Bez prova a sbloccare il risultato direttamente su punizione all’11’, ma la traiettoria dell’attaccante di Belluno, seppur insidiosa, finisce la corsa leggermente alta sopra la traversa.

Il primo cartellino di giornata è per Carlucci, che entra come un treno su Sittaro e viene correttamente ammonito da Detta (20’). Pelizzer, in mezzo all’area giuliana, gira bene un cross dello stesso Carlucci, ma la conclusione, priva di potenza, è facile preda di Di Piero. Il solido centrocampo alabardato, costruito da palleggiatori dai piedi buoni, mantiene una centra supremazia nella parte nevralgica del campo dando respiro alla manovra giualiana. Piaggio prova a svegliare i granata con un fiacco tentativo dalla distanza che non impensierisce Di Piero.

Qualche grattacapo in più per Okroglic che, al 38’, deve volare per disinnescare a mano aperta la bomba su punizione di Manzo. L’Unione preme e guadagna una serie di corner che mettono i brividi alla Clodiense nel finale di tempo. La frazione si chiude con un maldestro colpo di testa di Berto Boscolo decisamente fuori misura.

La Clodiense rientra in campo con un piglio diverso ma l’ardore dei padroni di casa viene subito sopito dal colpo di testa vincente di Bez al 4’: la punta bellunese sfrutta il preciso cross di Sittaro e infila Okroglic con una tesa inzuccata sotto l’incrocio dei pali. Dura solo quattro minuti il vantaggio alabardato: da una punizione dal limite fuoriesce una palla filtrante in area ospite che Piaggio spara su Di Piero in uscita; Carlucci si avventa per primo sulla sfera vagante e gonfia la rete con un facile piattone a porta sguarnita.

La gara torna a viaggiare sui binari dell’equilibrio e al 25’ mister Pavan decide di osare: fuori il centrocampista Casagrande, dentro l’attaccante Mastroianni. Lotti risponde sul piano tattico con gli innesti delle forze fresche di Amadio e Pontrelli. Amadio mostra subito le sue qualità telecomandando una punizione all’incrocio dei pali: Okroglic si supera deviando in calcio d’angolo e strozzando in gola l’esultanza dei numerosi sostenitori alabardati (32’). Il tecnico triestino decide di dare respiro allo stremato Gasparotto innestando Fabbri sulla linea di centrocampo. L’Unione, nonostante il gap di preprazione atletica con i padroni di casa, finisce all’attacco. Bez gira una palombella verso Okroglic e costringe l’estremo difensore granata a rifugiarsi in angolo con un gran colpo di reni. È battaglia fino al triplice fischio che rimanda l’esito della qualificazione al secondo truno di Coppa Italia ai calci di rigore. Dagli undici metri si rivelano fatali gli errori di Piscopo e Fabbri

«La prestazione della squadra è stata maiuscola – commenta mister alabardato Stefano Lotti nel post partita -. Abbiamo retto il confronto con il nostro avversario passando meritatamente in vantaggio. Poi non siamo riusciti a gestire la situazione favorevole e dopo pochi minuti abbiamo subito la rete del pareggio su calcio piazzato. Più del risultato finale oggi ci interessava testare il nostro reale valore e scoprire eventuali carenze dell’organico».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

«Prestazione maiuscola» per la Triestina che però esce dalla Coppa Italia ai rigori

TriestePrima è in caricamento