"Progetto Vela": tre uscite in mare per avvicinare gli studenti a questa passione (FOTO)

Si è concluso mercoledì 24 maggio, presso la prestigiosa sede dello Yacht Club Adriaco, il “Progetto Vela” promosso dall’Istituto Nautico e dallo Yacht Club Adriaco.
Si tratta di un’iniziativa ideata dal vicepreside dell’Istituto Nautico di Trieste Bruno Zvech, da Guglielmo Danelon, velista socio dell’Adriaco, da Davide Battistin, insegnante di fisica al “Nautico”, e da Adriano Filippi, anch’egli docente al Nautico e attuale presidente della XIII Zona.
L’intento dichiarato è quello di avvicinare gli studenti alla passione della vela: il progetto si è articolato in tre uscite in mare dopo un’introduzione teorica curata dai prof. Battistin.

Gli armatori dell’Adriaco hanno messo a disposizione, anteponendo l’interesse dei ragazzi alla gelosia per i propri “gioielli” d’epoca, le tre imbarcazioni storiche più prestigiose del Mar Adriatico: Sorella (cutter inglese del 1858), Bat (imbarcazione del 1889 già appartenuta a Carlo Sciarelli) e Aria (della categoria 8m stazza internazionale del 1935, “sorella” dell’imbarcazione Italia, vincitrice dell’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936).
Dietro a ciascuna di queste barche c’è un pezzo di storia e i ragazzi, oltre ad avvicinarsi alla disciplina sportiva della vela, hanno potuto condividere l’amore per le barche d’epoca.
Purtroppo il protrarsi di alcuni lavori in cantiere non ha reso disponibile Aria, che è stata splendidamente rimpiazzata dal Dragone “un Sogno” di Giorgio Brezich, già presidente della Società Triestina della Vela ma soprattutto straordinario velista e marinaio, che con grande amicizia ha aderito al progetto.

Dopo l’ultima uscita, alle 18 di mercoledì 24 maggio, una cerimonia informale ha messo fine all’iniziativa, molto apprezzata anche dai ragazzi. Presenti i docenti dell’Istituto Nautico Battistin e Filippi e il vicepreside Bruno Zvech, il presidente dell’Adriaco Piero Fornasaro de Manzini e Guglielmo Danelon con gli skipper Fabio Schaffer e Giorgio Brezich.
In quell’occasione, Danelon ha ringraziato gli skipper che hanno amichevolmente partecipato all’iniziativa e i ragazzi per la loro entusiastica partecipazione con l’invito a proseguire nella passione della vela anche frequentando le attività sportive promosse dall’Adriaco.
Soddisfatto anche Zvech, che si unisce ai ringraziamenti aggiungendo: «È un’occasione unica e specialissima perché attraverso queste iniziative possiamo riscoprire un’identità inclusiva e solidale che sul mare si costruisce davvero. Di questa grande storia il Nautico ha l’ambizione di essere sempre più parte».
Infine gli allievi, hanno testimoniato con calore la loro fortissima emozione per essere stati coinvolti nel progetto e, in particolare, per essere saliti su imbarcazioni d’epoca che conservano ancora addosso tracce di un glorioso passato. 

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