Si ferma la striscia positiva dell'Alma: l'Happy Casa Brindisi espugna l'Allianz Dome 92-71

20.00 - i ragazzi di Dalmasson giocano un buon primo quarto ma poi perdono il controllo della gara, non riuscendo più a rientrare

PRESENTAZIONE

La tredicesima giornata del campionato di pallacanestro di serie A “Postemobile” 2018/19 ha proposto all’Allianz Dome l’incontro tra l’Alma Pallacanestro Trieste e l’Happy Casa Brindisi. Formazione di coach Dalmasson galvanizzata dai due successi esterni ed a ranghi completi; Happy Casa di coach Vitucci priva del playmaker USA Wes Clark. Partita importante per la compagine biancorossa che, in caso di vittoria, centrerebbe – con due giornate d’anticipo - una sorprendente qualificazione alla “final eight” di Coppa Italia che si disputerà a Firenze nel mese di febbraio. La rilevanza della sfida è sentita dal pubblico biancorosso che anche questa volta non delude le attese: nuovo record stagionale di presenze con 6257 spettatori.

COMMENTO E SALA STAMPA

Dopo un primo quarto condotto bene dall’Alma la squadra ha progressivamente perso l’intensità che l’ha sempre contraddistinta, soprattutto nelle gare disputate tra le mura amiche, perdendo malamente il secondo quarto (10-31). L’auspicata reazione nel secondo tempo purtroppo non si è palesata ed i ragazzi di Dalmasson hanno rimediato una netta sconfitta per 92 a 71, che da parecchio tempo non si palesava al Palatrieste. Miglior marcatore per l’Alma è stato Wright con 19 punti, frutto di un 8 su 9 da due ma 1 su 5 dalla distanza; a seguire Peric con 11 punti e Mosley e Cavaliero con 9. Pesano molto nell’economia della gara le 20 palle perse. Per Brindisi, con 5 giocatori in doppia cifra, da segnalare i 22 punti di Moraschini ed i 21 di Banks. In sala stampa Vitucci afferma che «è una soddisfazione vincere qui, con un club in costante ascesa; i miei ragazzi hanno meritato la vittoria ed abbiamo la possibilità di giocarsi la qualificazione alle final-eight con le nostre forze. L’equilibrio di questo campionato è particolare e la quota salvezza sarà più alta di quella dello scorso anno». Dalmasson sottolinea che «la difficoltà nostra è stata proprio quella di iniziare bene: la squadra, convinta di aver già in mano l’incontro ha successivamente perso il ritmo. Se i ragazzi fossero partiti con maggiori difficoltà probabilmente avrebbero giocato la pallacanestro che sanno giocare. Abbiamo approcciato male la gara e dopo i ceffoni sono arrivati i pugni ai quali non abbiamo saputo reagire». Di seguito l’Amministratore Delegato di Alma Pallacanestro Trieste, Gianluca Mauro, ha così parlato del 2018 che volge al termine: «il 2018 è stato straordinario, venivamo da un buon periodo e per la sconfitta di questa sera non ci sono scusanti. Rimane comunque un anno straordinario con l’amarezza di questa partita che rimarrà comunque nella storia. A proposito di mercato non abbiamo la frenesia di pescare un nome. La classifica in questo momento ci pone ad un buon punto rispetto al prefissato obiettivo per la salvezza». Mauro ha chiuso il suo intervento con alcuni ringraziamenti: «Il mio primo grazie va ai nostri tifosi che ci hanno sostenuto dappertutto, poi a tutti quelli che collaborano con me ed alla proprietà Alma, sempre pronta a darci una mano ed infine a tutta la città di Trieste». Peric fa i «complimenti a Brindisi per la vittoria meritata; dopo un buon primo quarto abbiamo consentito a Brindisi di rientrare ed abbiamo giocato individualmente anziché di squadra. Abbiamo ancora due occasioni per conquistare la Final-eight di Coppa Italia, dobbiamo dare il massimo per conquistare questo obiettivo, impensabile ad inizio stagione». Ultimo intervento di Alessandro Zanelli, giocatore dell’Happy Casa, il quale afferma che «abbiamo sofferto la fisicità di Trieste nel primo quarto ma nel corso della partita siamo riusciti a mettere pressione a Trieste, chiudendo tutti gli spazi e sopravanzandoli anche sul piano fisico. Per vincere a Trieste ci sarebbe voluta una prestazione positiva globale, e questa siamo riusciti a fare».

CRONACA

L’Alma parte con Peric, Wright, Strautins, Sanders e Mosley; Brindisi risponde Banks, Gaffney, Moraschini, Brown e Chappel Tripla immediata di Chappel, seguono errori da ambo le parti fino al canestro dalla media di Sanders. Dopo una palla rubata trasformata da Moraschini, canestro più libero aggiuntivo di Mosley per il 5-5. Primo vantaggio biancorosso con un coast-to-coast di Peric (9-8). Peric ancora protagonista con un tap-in vincente che vale il 15-12 e successivamente con un altro contropiede. Un’efficace difesa biancorossa recupera palloni e Mosley rettifica a canestro una tripla fallita da Cavaliero. Canestro di Fernandez, che cerca di ripetersi senza successo sulla sirena: il primo periodo si chiude con i biancorossi avanti 27-16. Nel secondo quarto Brindisi ricuce parzialmente con un canestro più libero aggiuntivo di Banks. Una buona entrata di Da Ros ed un canestro di Sanders su assist di Cavaliero riporta Trieste avanti in doppia cifra. Un paio di errori giuliani in attacco consentono ai pugliesi di ritornare sotto prima di sei punti (35-29) e poi di tre con un canestro più libero aggiuntivo di Wojchiechoski che impatta con una tripla dall’angolo (35-25). Con tre su tre dalla lunetta di Moraschini Brindisi torna avanti nel punteggio. Trieste sbaglia parecchie conclusioni in attacco e consente all’Happy Casa di allungare fino al 37-47, punteggio con il quale si chiude il secondo quarto, con Trieste ancora a secco nel tiro dalla distanza (zero su cinque). Nel terzo periodo, dopo il canestro di Moraschini, si vede finalmente la prima tripla a segno con Cavaliero, al quale risponde Banks. Un’altra tripla di Cavaliero ma Brindisi non sbaglia nulla in attacco (43-56). Dalmasson è costretto a chiamare time-out per frenare l’inerzia biancoblù (45-62). L’alley-oop di Sanders per Mosley infiamma l’Allianz Dome con l’Alma che produce un minibreak di 4-0 prima del time-out chiamato da Vitucci (49-62). Il pubblico capisce il momento difficile della squadra ed alza l’incitamento, scaldandosi anche per alcuni fischi arbitrali non condivisi. Tripla di Fernandez per il – 14 ma Trieste continua ad essere abulica in attacco ed infatti la tripla di Banks sulla sirena produce il massimo vantaggio esterno (54-73). Nell’ultimo periodo l’Alma recupera qualche punto ma la tripla di Zanelli è pesante. Lotta Wright conquistandosi un canestro più libero che non mette però a segno. I biancorossi non ritrovano più il ritmo e quindi prosegue il monologo brindisino con la tripla di Moraschini. Il canestro dalla lunga distanza di Wright chiude l’incontro e sancisce la meritata vittoria della Happy Casa Brindisi con il punteggio di 92-71. 

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