Stadio Rocco, Rossi: «Riqualificazione per 6 milioni di euro con curve "Alabardate"»

Sui colori dei seggiolini si era scatenata anche una polemica social. Fatta anche una specifica richiesta di finanziamento alla Figc per dotare l'impianto di maxi schermo 10x6

«Riqualificare lo stadio Rocco non solo per i Campionati Europei Under 21 del 2019, ma per portarlo tra i 5 o 6 impianti italiani in grado di ospitare incontri di livello internazionale. Pieno sostegno alla Triestina impegnata in un non facile rilancio nel calcio che conta». Questo e molto altro ancora ha ribadito oggi (mercoledì 6 giugno) l'assessore comunale allo Sport Giorgio Rossi intervenendo alla conferenza stampa, svoltasi a palazzo Gopcevich, presenti anche l'amministratore unico della Triestina Mauro Milanese, il presidente dei Triestina Club Sergio Marassi e il portavoce della Curva Furlan Lorenzo Campanale.

Nel corso dell'incontro, l'assessore Rossi ha presentato e fatto un dettagliato punto della situazione sui lavori di riqualificazione in atto allo stadio Nereo Rocco, che l'amministrazione conta di veder ultimati a livello funzionale già per fine settembre- inizio ottobre, con l'avvio della nuova stagione 2018/2019. Un intervento importante il cui valore finale sfiorerà i 6 milioni di euro. Già realizzati i nuovi spogliatoi della squadra di casa con le aree servizi, si sta proseguendo con gli interventi per gli spogliatoi della squadra ospite e per la sala stampa, come pure per il rifacimento del campo che potrà contare su un nuovo sistema di drenaggio. In atto anche la sostituzione dei seggiolini per gli spettatori.

Sui passerà da una capienza di 26 mila posti ad una molto più comoda, adeguata e funzionale di poco superiore ai 21 mila. (con circa 7000 posti per le due curve e 14.000 perle due tribune). La colorazione dei seggiolini sarà rossa, con sfumature bianche. Le due tribune avranno una grande alabarda, mentre l'altra riporterà la date 1918-2018, rispettivamente date di nascita e del centesimo compleanno della Triestina. La “Curva Furlan” vedrà stampato il suo nome, mentre l'altra curva riporterà la scritta “Città di Trieste”.  I lavori vedranno anche lo spostamento delle panchine del campo, fuori dal terreno di gioco, sulle le prime file della tribuna e ancora l'abbattimento delle barriere. Inoltre è stata fatta una specifica richiesta di finanziamento alla Figc per dotare l'impianto di maxi schermo 10x6. 

Sottolineando l'ottimo rapporto con la Triestina, con il presidente Biasin e l'amministratore Milanese, l'assessore ha inoltre evidenziato l'impegno profuso dall'Amministrazione comunale a sostegno della società alabardata. In quest'ottica ha confermato anche la disponibilità ad ampliare gli spazi per sede societaria (in pratica, tutto il piano, ovvero circa 1000 mq che potranno ospitare anche la foresteria), mentre nel piano sotto la sede potrà trovare posto anche il “Museo Alabardato”. Anche per quanto riguarda il riutilizzo del capo del Ponziana, l'assessore Rossi si è detto possibilista affinché lo stesso possa essere utilizzato e gestito dalla Triestina, seguendo le procedure previste per la pubblica amministrazione. Disponibilità anche per arrivare ad un tavolo tecnico Comune, Fidal e Triestina che consenta di portare ad una soluzione condivisa, in grado di garantire l'utilizzo del terreno di gioco del Grezar per gli allenamenti degli alabardati.

«Ricordando l'attimo rapporto con i rappresentanti del Triestina Club e della Curva Furlan, come ultimo atto della riqualificazione del Rocco - ha concluso l'assessore Rossi - arriveremo ad abbattere le barriere e le reti dell'impianto. Ma bisogna anche fare cultura e abbattere il sistema e il modo pretenzioso di alcune minoranze (chiaro il riferimento alla polemica sui social sul colore dei seggiolini ndr) che hanno offeso l'Amministrazione comunale e la città dimenticando dove sta il rispetto. E quando si dimentica il rapporto di  rispetto è facile scivolare anche in situazioni di razzismo e intolleranza. Il nuovo riqualificato stadio deve essere invece il segno del cambiamento di una città che vuole investire affinché le nuove generazioni abbiano strutture adeguate ed in grado di ospitare manifestazioni di livello internazionale». 

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