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Triestina, ancora un sconfitta al Rocco: 0-2 con l'Altovicentino

12.44 - Mister Lotti: «Abbiamo pagato errori banali che sono costati un prezzo molto alto»

Nel giorno della 46ª edizione della Barcolana la Triestina sfida tra le mura amiche dello stadio “Rocco” la corazzata Altovicentino di mister Cunico. Lotti schiera il 4-2-3-1 per affrontare la formazione terza in classifica del Gruppo C affidando a Ivo Bez il peso dell’attacco per contrastare il 4-3-3 dei bianconeri.

Gli ospiti partono a marce sgranate collezionando tre calci d’angolo nei primi minuti e sul primo della serie Giglio prende bene il tempo dello stacco, ma non inquadra lo specchio della porta alabardata. La risposta della Triestina non si fa attendere con un destro di Giordano dal limite dell’area su cui Di Girolamo riesce a intervenire alla disperata. Al 15’ Bez si guadagna una punizione a 20 metri dalla porta: Proia si incarica della conclusione che passa sopra la barriera, ma anche sopra la traversa di Logofatu. Roveretto prova i riflessi di Di Piero, al 20’, che blocca a terra. Quindi Giglio lanciato verso la porta giuliana supera Di Piero, ma non fa i conti con Piscopo, autore di una chiusura miracolosa sulla sfera destinata a infilarsi in rete. Un destro al volo di Proia al 24’ scalda le mani di Logofatu. L’inerzia della sfida pende dalla parte degli ospiti quando, al quinto corner, l’Altovicentino sfonda con un preciso colpo di testa di Giglio che si infila sotto l’incrocio dei pali (29’). L’Altovicentino non è immune da amnesie difensive e, al 36’, Logofatu esce a vuoto sull’angolo battuto da Proia, ma i veneti riescono a uscire indenni dal batti e ribatti che si scatena nell’area piccola con un salvataggio sulla linea di Giglio, protagonista anche in fase difensiva. Un minuto dopo Peluso potrebbe raddoppiare ma la botta dell’attaccante è imprecisa. L’ultima occasione del primo tempo capita sulla testa di Pozza, ma l’incornata sibila sopra la traversa.

La partita resta piacevole e aperta anche nella ripresa. La gara, vissuta sulle note dell’agonismo nella prima frazione, non sfiorisce col passare dei minuti. Dopo 10 minuti Ivo Bez prende il tempo a Bertozzini, si gira e spara a salve verso Logofatu. Al 15’ spaventa il break del neo entrato Kabine, che scarica su Giglio, fermato dal tempestivo intervento di Giorgino. Di Girolamo cerca il raddoppio con una bordata di collo pieno su punizione, ma difetta di precisione. Al 20’ bello schema dell’Unione su calcio piazzato: Giorgino pesca Piscopo che cerca un’intelligente sponda rimettendo il pallone verso il centro dell’area, ma non trova alcuna deviazione amica. Lotti si sbilancia alla ricerca del pareggio con l’inserimento di Pontrelli ed il nuovo entrato illumina subito la scena con una magia in area di rigore: controllo a seguire e fucilata su Logofatu che respinge col corpo. Sul cambio di fronte Chindemi decreta la massima punizione per l’Altovicentino che Dal Dosso trasforma con freddezza spiazzando Di Piero. Forte del doppio vantaggio la formazione di Cunico gestisce la gara conducendo in porto la vittoria

«Ancora una volta abbiamo pagato errori banali che sono costati un prezzo molto alto – spiega il tecnico alabardato Stefano Lotti -. Analizzando le circostanze delle reti subite risalta che il primo nasce da un calcio piazzato e il secondo da una nostra distrazione nel momento di maggior sforzo. Peccato perché abbiamo vanifico una bella prestazione. Abbiamo sviluppato una buona partita, ma ci manca ancora qualcosa. La società sta provvedendo e ha già provveduto a colmare il gap. Difettiamo di potenziale in determinate zone del campo, ma siamo già attivi sul mercato. Oggi abbiamo incontrato una squadra con un grande potenziale ed esperienza da vendere. Adesso dobbiamo cominciare a conquistare punti perché non vogliamo che la classifica diventi un problema»

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