Tre schiaffi all'Arzignano, l'Unione si rialza grazie a Costantino e Gomez

L'undici schierato da Princivalli propone i redivivi Costantino e Procaccio che nelle ultime giornate avevano fatto gli spettatori. Il risultato finale va analizzato con lucidità: Arzignano mediocre e classico scatto d'orgoglio dei giocatori non possono essere considerati la cartina tornasole. Il test vero sarà a Pesaro

Costantino in una partita dell'anno scorso (foto Aiello)

Va presa con le pinze la vittoria della Triestina contro l’Arzignano di ieri sera. La partita del riscatto guidata da Nicola Princivalli – dopo che lunedì scorso l’allenatore Massimo Pavanel era stato esonerato - deve tener conto dell’avversario (mediocre) e del più classico scatto d’orgoglio di alcuni interpreti che “come per magia”, al cambio di timoniere, improvvisamente rinascono. Davanti al solito numero di tifosi che seguirebbe la squadra anche in capo al mondo (pochi anche ieri), Lambrughi e compagni disputano una gara sufficiente nel suo complesso, da rivedere se relazionata alle (giuste) ambizioni di classifica e dell’impegno societario. In poche parole, le partite contro la Vis Pesaro e Ravenna diranno se questa Triestina può coltivare sogni  d'alta quota oppure no. 

La cronaca del match: niente per i primi 20 minuti

Il primo sussulto del match si manifesta appena al 20’ con Costantino abile a girare verso la porta un traversone del redivivo Procaccio. Tosi smanaccia, poi la palla resta lì e il signor Angelucci da Foligno fischia il più classico dei falli senza motivazioni, in questo caso sempre a favore della difesa.

Tre minuti dopo è Granoche a provarci dopo una quanto bella quanto fortuita combinazione con Mensah: il suo tiro finisce a lato alla destra del numero uno dei veneti. È questo il momento migliore della Triestina che con Costantino trova il goal del vantaggio con una bella girata, questa volta su cross di Scrugli. L’undici di Princivalli spinge un po’ e mette pressione sulla gara. Al 27’ è Tosi a dire di no ad un bolide di Giorico che, dopo aver raccolto una palla uscita da una mischia, spara verso la porta vedendosi negata la gioia del goal.

Sono minuti in cui sembra un’altra Unione rispetto a quella bloccata ed impaurita dei primi 20 minuti. Sembra però essere solamente una fiammata, visto che per ulteriori 10 minuti non si vede praticamente niente.  Bisogna infatti aspettare appena il 38’ per assistere ad un altro buon fraseggio rossoalabardato: Procaccio trova chirurgicamente Costantino che serve di testa l’accorrente Giorico. Il sardo, complice l’imprecisione nel controllo, alza troppo sopra la traversa il pallonetto. Pochi minuti dopo e la Triestina raddoppia grazie alla papera di Tosi che non trattiene un colpo di testa di Costantino: il bomber alabardato scaccia i fantasmi di questo inizio stagione con la prima doppietta dell’anno.

Le pagelle: voto sulla fiducia per tutti

Il secondo tempo: il 3 a 0 di Gomez chiude la pratica Arzignano

La seconda frazione di gioco vede una girandola di cambi per l’Unione. Dentro Gomez, Gatto, Steffè e Cernuto, che tentano di dare il loro contributo al match. Come nel primo tempo, poche le azioni da segnalare e poco brillante la manovra. Prima del definitivo 3 a 0 fissato da Gomez sul bel cross dalla destra del maestro della corrente alternata Gatto, è Costantino a divorarsi sotto porta la gioia per l’hat trick, la tripletta con relativo pallone da portare a casa. Poco prima infine, era stato il buon Formiconi a vedersi negata l’esultanza dopo un preciso fendente da oltre 20 metri che Tosi smanaccia sul palo. 

A Pesaro sì, sarà decisamente un’altra gara.

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