Triestina, Curva Furlan: «Continua lo sciopero, ritorno in stadio solo con società stabile»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Il Gruppo Curva Furlan, coerentemente con quanto stabilito all’inizio di questo lungo e doloroso percorso riprenderà le attività in Curva solo dopo l’affidamento del marchio ad una nuova e definitiva dirigenza, che ovviamente lo meriti. La nostra coerenza e sacrificio ci ha portato a vincere molte battaglie senza mai cedere a tentazioni o facili soluzioni di comodo, si è messa la faccia, sempre, ovunque, con chiunque.

La voglia di tornare su quei gradoni è tanta soprattutto per chi ha passato sei lunghi mesi in un parcheggio per un ideale grande che merita rispetto ma la missione che ci siamo posti ci vincola ad un’estrema serietà e coerenza. Non venga letta come un’avversione alla nuova gestione pro tempore di Milanese, che anzi noi per primi abbiamo presentato al pubblico triestino come possibile serio progetto per un futuro migliore ma unicamente come una rispettosa devozione a quel marchio, che forse molti vedono come un simbolo astratto, invece per noi, motivo di lotta.

Lasciamo libere le persone di entrare in curva ma non saranno tollerate prese di posizione che vanno a ledere il rispetto che il Gruppo portante della Furlan, per sacrifici e la presenza che ha sempre assicurato in ogni dove, merita e pretende.

Striscioni, pezze o tentativi di tifo organizzato non saranno tollerati perché come noi rispettiamo il singolo tifoso che sceglie per se se entrare o no, pretendiamo il rispetto dello spazio che da dieci anni organizziamo, coloriamo e difendiamo.

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