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Triestina al giro di boa, promossi e bocciati: sorpresa Capela, delusione Lodi

Alla fine del girone di andata abbiamo stilato la media delle consuete pagelle degli alabardati. La sufficienza piena la raggiungono in pochi. Tra delusioni, cambio di allenatore e una rosa falcidiata da infortuni e virus, ecco i voti prima della seconda fase

Nonostante la media delle pagelle rimandi “a settembre” trequarti della rosa, la Triestina chiude il girone di andata della stagione in corso a otto punti della vetta, con i giochi per la promozione nel campionato cadetto che rimangono ancora aperti. I rossoalabardati hanno dovuto fare i conti con una prima fase di questo 2020-2021 caratterizzata da numerosi infortuni, uno spogliatoio falcidiato dal CoViD, un cambio in corsa della guida tecnica e un’altalena di rendimenti personali difficilmente inquadrabili, se non in ragione di una scarsa maturità collettiva. 

Sufficienze: i promossi

Ad ottenere la piena sufficienza sono solamente Offredi, Capela, Mensah, Calvano e Boultam. Se il valore dell’attaccante italo-ghanese non è in discussione – questa Unione non può fare a meno delle sue sfuriate – la vera sorpresa è il centrale di difesa di origini portoghesi, capace di inanellare una serie di prestazioni che hanno convinto tutti i tifosi e dato sostanza al reparto; il trequartista di scuola Ajax ha fatto vedere buone giocate ed un palleggio che, nei pochi match disputati tra dicembre e gennaio, ha portato equilibrio ed inventiva lì davanti. Il numero uno dei "greghi", al netto di tanto improvvisi quanto clamorosi scivoloni, ha dimostrato di essere in ripresa soprattutto nella parte finale del girone di andata. Nella lista dei promossi anche Calvano che ha fatto della solidità la sua arma principale, con qualche discreta incursione a supporto degli attaccanti. 

Le sconfitte che bruciano

Se le vittorie sono otto e i pareggi cinque, bruciano le sei sconfitte maturate e quasi sempre contro formazioni rapide, giovani e capaci di mettere all’angolo gli uomini sia di Gautieri prima che di Pillon poi. I naufragi contro il Matelica, a Legnago, a Salò, ma anche in occasione dell’ultima casalinga contro il Fano, hanno messo in luce una seria difficoltà a far la partita contro le cosiddette “piccole” (che poi tanto piccole non sono). Senza queste debacle – e considerando che nelle partite contro il gruppetto di testa l’Unione ha vinto con Sudtirol, Perugia, Cesena, Modena, pareggiato con il Padova e perso solamente con la Sambenedettese – la Triestina lascia per strada più di qualche rammarico.

Gli altri reparti: chi studia per migliorarsi, chi proprio non lo fa

Tornando ai singoli, ad un passo dalla sufficienza troviamo Tartaglia ed il capitano Lambrughi, come pure Brivio e Ligi (la media per tutti è di 5,8 ndr), mentre a centrocampo Giorico e Rizzo vanno a braccetto rispettivamente con un 5.9 e un 5.8 di media; un passo indietro rispetto a loro due lo fa Maracchi (che chiude ad un 5,6 di media ma le cui quotazioni sono in netto rialzo dall’arrivo di Pillon). Nel reparto mediano la vera delusione è invece rappresentata da Francesco Lodi. Nonostante la media del girone di andata esprima uno stiracchiato 5 e mezzo, le prestazioni sono sempre state ben al di sotto del suo valore, con calci piazzati insufficienti ed un rendimento agonistico discutibile. Alla soglia dei suoi 37 anni (e a patto che il suo trotto possa subire un'accelerazione), il centrocampista campano può ancora fare la differenza in questa serie C. Con il rientro di Paulinho, il ritmo dovrà necessariamente alzarsi. 

L'attacco tra sorprese e delusioni

Sul fronte offensivo, infine, la buona notizia arriva da un Litteri che nelle sole cinque partite disputate ha fatto vedere cose importanti: la sua media parla di 6.6 (ma non può essere presa a modello visto che è rimasto fuori praticamente tutta la stagione ndr) e la speranza è che possa rientrare presto in rosa per continuare a dare il suo contributo. Petrella arriva anche lui ad un risicato 5.5, mentre Gomez e Granoche hanno messo in mostra le solite buone qualità ma entrambi al di sotto del 5.5 di media. Ulteriore delusione è rappresentata da Vincenzo Sarno, la cui media tocca il 5.2, pagella più bassa di tutto il gruppo, decisamente insufficiente e frutto di prestazioni poco incisive e fumose. La media del collettivo alabardato dice 5.8, un voto ad un passo dalla sufficienza. Per raggiungere la vetta e regalare a questa città il sogno del tanto atteso ritorno in serie B, vanno necessariamente migliorate.   

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