Mercoledì, 29 Settembre 2021
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Triestina, Pontrelli: «Non vedo l'ora che arrivi il 30 settembre: abbiamo bisogno della fiducia dei tifosi»

9.05 - Ieri conferenza stampa di fine mercato con il presidente e il Ds alabardati. Oggi la presentazione della campagna abbonamenti

Si è concluso il mercato della Triestina. A renderlo noto sono stati il presidente Marco Pontrelli e il direttore sportivo Michele Maragliulo nel corso di una conferenza stampa ieri sera presso la sede della società. «Le scelte sono state fatte insieme al presidente e a mister Lotti in base a quello che vogliamo sia il nostro modulo, il 433 - ha esordito il ds -. Abbiamo puntato su ragazzi che hanno trascorsi importanti, ma giovani: facendo una rapido conto, l'età media non supera i 22 anni. Il mister e il gruppo sono contenti, si cresce e ci si amalgama giorno dopo giorno: considerato quando abbiamo cominciato, crediamo di aver già raggiunto un obiettivo. Da sottolineare la figura del presidente Pontrelli, che ogni giorno, è presente sul campo di allenamento, come un padre di famiglia che segue i suoi figli».

«Vorrei ringraziare inanzitutto la Questura di Trieste e il Comune, l'agronomo, e tutti quelli che ci hanno dato una mano e che ci permetteranno di presentare la squadra domenica davanti al proprio pubblico - ha esordito Marco Pontrelli -. Fino a qualche giorno fa non avevo competenze manageriali, mi sono sempre occupato di calcio giocato, ma grazie a loro abbiamo affrontato e superato le problematiche che ci si sono presentate».

«Abbiamo fatto un mezzo miracolo: pagato i primi debiti, creato una socità seria e solida (e non vedo l'ora che arrivi sto "mostro" del 30 settembre per dare tranquillità a tutti); abbiamo messo insieme una rosa di 24 elementi, di proprietà della Triestina, e con loro abbiamo già disputato ben due partite ufficiali. Come ho sempre detto - ha ribadito il presidente - noi lottiamo per la salvezza (siamo in ritardo di un mese con la preparazione atletica rispetto alle nostre concorrenti): la rosa è stata appunto composta per questo risultato, ma non per raggiungerlo all'ultima giornata, ma in tranquillità. Poi, se a dicembre basterà qualche ritocchino per puntare più in alto, lo faremo (sono sempre uno sportivo e tifoso, se mi si dice che il nostor obiettivo è la salvezza "un poco me rode")».

«Vorrei ribadire che non ho nessun pregiudizio territoriale - ha spigato Pontrelli -. Non abbiamo puntato al momento sui talenti locali perchè non li conosciamo. Già pagavamo il ritardo, non avevamo tempo e ho deciso di puntare sui giovani che già conoscevo. Dateci un anno per ambientarci e vedrete. Ai tifosi chiediamo un po' di fiducia: stiamo anche cercando di evitare i punti di penalizzazione dovuti alle vertenze e ai debiti e al momento sembra proprio che non ne avremo».

«Come ha già detto il ds, puntiamo molto sui giovani. La nostra junioners è molto competitiva e quelli che giocheranno in prima squadra sono di livello molto più alto rispetto a quelli delle nostre avversarie».

In conferenza, Pontrelli e Maragliulo si sono portati uno dei veterani della squadra, Giuseppe Arvia (che negli ultimi due anni ha vinto due campionati), classe 88 come Piscopo (mentre Bez è del 1980): «Ai nostri compagni più giovani abbiamo cercato di far capire l'onore che devono provare nel vestire questa maglia. La società ci ha messo a disposzione tutto il necessario, anche le piccole cose che, a distanza di 500 Km da casa, fanno la differenza. Chiedo alla piazza un attimo di pazienza, perchè insieme possiamo toglierci molte soddisfazioni, ma sempre con umiltà, nelle sconfitte, ma ancora di più nelle vittorie. La mia esperienza mi ha fatto capire che in Serie D non ci sono fenomeni - ha concluso Arvia -, raggiungi gli obiettivi se hai un grande gruppo».

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