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La triestina Tea Ugrin si qualifica per le Olimpiadi di Rio 2016 insieme alla nazionale italiana

La nazionale italiana di ginnastica artistica, con la triestina Tea Ugrin dell’Artistica ’81, raggiunge il risultato tanto sperato e ai Mondiali di Glasgow stacca il pass per le Olimpiadi di Rio 2016

La nazionale italiana di ginnastica artistica, con la triestina Tea Ugrin dell’Artistica ’81, raggiunge il risultato tanto sperato e ai Mondiali di Glasgow stacca il pass per le Olimpiadi di Rio 2016.

La gara di qualificazione, svolta venerdì sera in Scozia, ha visto l’atleta triestina competere su tutti gli attrezzi, un test importante non solo per la squadra, ma anche a livello personale. Era fondamentale infatti per la Ugrin vincere l’emozione del debutto mondiale, emozione vinta sfoderando concentrazione e determinazione.  La campionessa italiana assoluta 2015 ha affrontato senza difficoltà tutti gli attrezzi, con ottimi punteggi in particolare a parallele, trave e volteggio.

Le azzurre si piazzano al terzo posto provvisorio, alle spalle di Russia e Gran Bretagna, con il totale di 224.452. Vanessa Ferrari, Erika Fasana, Carlotta Ferlito, Elisa Meneghini, Lara Mori e Tea Ugrin superano il Giappone, il Canada, il Brasile e perfino la temuta Romania, che l'anno scorso le aveva precedute nella finale a squadre. Le italiane hanno aperto i campionati qualificanti per le Olimpiadi del 2016 dalle parallele asimmetriche e poi trave, corpo libero e volteggio in un crescendo di ottimi punteggi. azzurre-2
 
L’Italia quindi è terza nella prima gara di qualificazione, con la finale a otto squadre in programma martedì e può già iniziare a pianificare la trasferta a Rio.

«Obiettivo centrato – ha sottolineato il direttore tecnico della nazionale femminile Enrico Casella - era il miglior risultato che potessimo ottenere da questa prima giornata di gare, ovvero trovarci alle spalle di Russia e Gran Bretagna. Meglio di cosi non potevamo fare! Le Ragazze sono state fenomenali, hanno lottato fino alla fine. I Corpi liberi invece sono stati fantastici! Ciascuna di loro ha motivo di essere soddisfatta, anche chi non era in campo».  E su Tea Ugrin ha commentato «Sta crescendo e ha risposto alla grande».


A Trieste tutti hanno accolto con entusiasmo la notizia del successo azzurro, a partire dagli allenatori Diego Pecar e Teresa Macrì che questa volta, come altri tecnici delle singole ginnaste, sono dovuti rimanere in Italia. La Ugrin da Glasgow fa sapere che è molto contenta del risultato, individuale e in team, e che un pensiero va proprio ai due allenatori e anche a Carolina Pecar e Federica Macrì, che dentro e fuori dalla palestra le hanno sempre dato grande supporto.

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