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Triestina Vince e Costringe l'Ufm a Rimandare la Festa Promozione in d. La Cronaca

Finale scoppiettante al Rocco con due gol negli ultimi due minuti di gara, l’Unione agguanta una vittoria nel finale contro la Virtus Corno che costringe l’Ufm a rimandare la festa-promozione in D. Per la Triestina una prestazione...

Finale scoppiettante al Rocco con due gol negli ultimi due minuti di gara,
l'Unione agguanta una vittoria nel finale contro la Virtus Corno che costringe l'Ufm a rimandare la festa-promozione in D.
Per la Triestina una prestazione altalenante e poco concreta in una partita che sembrava trascinarsi su un 1-0 sofferto ma purtroppo poco utile ai fini della rincorsa del primo posto visto il successo dei canterini a Gradisca, poi nel finale un botta e risposta emozionante in cui gli alabardati dimostrano se non altro carattere, qualità indispensabile in vista dei probabili playoff. La partita, cominciata a ritmi blandi, anche troppo vista la modesta caratura della Virtus Corno, vede la Triestina tenere saldamente il pallino del gioco senza però concretizzare alcunché con occasioni seriamente pericolose salvo qualche guizzo di Kalin e Araboni; dall'altra parte una Virtus che non riesce ad affacciarsi all'area alabardata.

In questi casi a sbloccare partite fiacche serve un'invenzione del singolo, e in questo caso arriva Da Ros a sferrare una missilata da fuori area che si infila sotto la traversa regalando l'1-0 all'Unione che a questo punto vuole acciuffare anche il 2-0 nel finale di tempo con un tentativo di Kalin su assist di Di Carlo bravo a sorprendere la difesa avversaria con una veloce sgaloppata sulla fascia. Inizio di secondo tempo molto promettente per la Triestina che si butta subito in avanti guadagnando subito un corner sul tiro deviato di Kalin, innescato ancora una volta dall'ottimo Di Carlo.

L'Unione dimostra di volere seriamente il 2-0 ma non riesce a concretizzare.

Poi uno scontro di gioco tra due giocatori della Virtus, Basaldella e Bolzicco, in cui quest'ultimo rimane a terra per una decina di minuti vista la ferita al capo prima di uscire in barella.

Alla ripresa del gioco l'Unione sembra più stanca, arretra di un po il baricentro e concede qualcosa ai friulani che a questo punto prendono coraggio.

Costantini decide di cambiare qualcosa inserendo forze fresche, Muiesan per Araboni e Sangiovanni per Paolucci, prima di farsi espellere per una recriminazione legittima, ovvero un mancato cartellino giallo agli avversari per un netto fallo a centrocampo.

Gli alabardati riprendono coraggio nel finale e provano a chiudere la partita con Muiesan e Da Ros ma la Virtus Corno risponde con due buoni tiri parati da Del Mestre.

Come prevedibile l'arbitro Marinescu concede ben 9 minuti di recupero visto l'infortunio occorso alla metà del tempo, 9 minuti che saranno di fuoco. Al 96' la Virtus su corner riesce a insaccare il pareggio con Cantarutti dopo una svirgolata di Tomada, ma l'Unione non ci sta a farsi sfuggire i 3 punti a ridosso del fischio finale e con grande carattere acciuffa il pareggio con un'incornata davanti alla porta di Sangiovanni su cross di Cipracca.

Alabardati che si dimostrano dunque duri a morire dopo un pareggio al sesto minuto di recupero che sapeva di beffa e poteva regalare l'accesso diretto dei monfalconesi alla serie D, che però mettono già l'ipoteca sulla vittoria finale visti i 2 punti di distacco con per giunta una gara da giocare in più.

Ai cantierini basta totalizzare 2 dei 6 punti disponibili per arrivare a quota 72, sopra di un punto alla Triestina che al massimo può raggiungere quota 71 e vede già le sfide dei playoff come quasi sicure.

Nel caso, ormai probabile, che la Triestina arrivi al secondo posto dovrà giocarsi la semifinale contro la seconda dell'Eccellenza del Trentino Alto-Adige, dunque una tra Dro e St. Martin Passeier che si contendono ora il primato del campionato o meno probabilmente il Salorno Reiffeisen staccato a 4 lunghezze dal secondo posto, avversari che però non impensieriscono molto gli alabardati vista la bassa caratura delle compagini trentino-altoatesine.

A preoccupare di più sono le probabili finaliste che usciranno dalle semifinali tra le seconde dei gironi di Liguria e Piemonte-Valle d'Aosta.


Per il girone piemontese si contendono l'accesso alle seminali playoff nazionali ben sei squadre, giunte dal secondo al quarto posto nei due gironi dell'Eccellenza, ovvero Sporting Bellinzago, A.C. Borgopal, Aygreville per il girone A e Acqui, Pro Dronero, Cheraschese per il girone B. La vincitrice di questo ciclo di spareggi ci giocherà poi l'accesso alla finale contro il Finale Ligure, giunto secondo in campionato dietro al Vado, ricordato negli almanacchi per aver vinto la primissima Coppa Italia nel 1922, avversario ben blasonato che dunque si ha la fortuna di non dover incontrare.

E di fortuna ne servirà nei playoff, gare in cui ci si gioca un'intera stagione, oltre a una buona dose di cuore e muscoli e tecnica per riuscire a fare il primo passo di uscita dalle serie minori.

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