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Una Straordinaria Loretta Goggi in Scena al Rossetti con "Gipsy"

E’ un abbraccio carico di affetto e di profonda stima quello che il pubblico del Politeama Rossetti ha riservato ieri sera a Loretta Goggi. In scena fino a domenica con la prima edizione italiana del musical “Gipsy”, il più amato ed ambito di...

E' un abbraccio carico di affetto e di profonda stima quello che il pubblico del Politeama Rossetti ha riservato ieri sera a Loretta Goggi. In scena fino a domenica con la prima edizione italiana del musical "Gipsy", il più amato ed ambito di tutta Broadway, per la regia di Stefano Genovese, la Goggi torna a fare teatro dopo la lunga sofferenza per la morte del marito Gianni Brezza.

E non poteva farlo in modo migliore interpretando Rose, un personaggio femminile straordinario, madre di due figlie Baby June (Eleonora Tata) e Louise (Gisella Szansizl).

Per entrambe, Rose vede un futuro da star ma mentre June ha carisma, Louise è timida e vive all'ombra della madre e della sorella. É con determinazione, aggressività ma anche con sensibilità e dolcezza che Rose cercherà in tutti i modi di avvantaggiare le due ragazze allontanandosi dalla casa paterna per avvicinarsi ad Herbie, interpretato da un bravissimo Sergio Leone, che in veste di agente teatrale aiuterà le tre donne a "sfondare".

Loretta, immensa, è capace di tenere il palcoscenico da sola con la sua voce intensa e vibrante proprio come ai tempi di "Maledetta primavera". Gipsy è un musical, ambientato negli anni '20, da non perdere se ci si vuole divertire e commuovere grazie alla bravura senza tempo di una grande artista del calibro di Loretta Goggi. Crescendo le figlie di Rose, che sacrificano l'infanzia e l'adolescenza per inseguire un sogno che appartiene più alla madre che a loro stesse, diventano sempre più brave, specialmente June viene notata da un impresario e decide di abbandonare la gonna di sua madre per intraprendere una propria carriera personale.

La sorella Louise, meno dotata, finisce per essere la vittima sacrificale dell'insoddisfazione di Rose che si ostina a trascinarla per i più infimi teatri senza ascoltare le sue richieste. Ma il vaudeville è finito, c'è la crisi, il pubblico è cambiato e il cinema ha monopolizzato il divertimento. Così, dopo aver mandato all'aria una tormentata relazione all'alba delle nozze con Herbie, la storia di Louise e Rose subisce una svolta in un piccolo teatrino di burlesque dove è necessario che una giovane spogliarellista sostituisca il numero assente. A questo punto, Louise diventa la star più richiesta di tutti i teatri e la sua trasformazione sarà complice di una ritrovata ma non facile unione famigliare.

Grazie alle sue doti istrioniche, la Goggi fa emergere con forza la personalità complessa di Rose, le sue frustrazioni e il bisogno di proiettare sulle figlie la propria smania di successo. Loretta è visibilmente emozionata quando alla fine dello spettacolo si ritrova sommersa di applausi per circa dieci minuti ma è ancora un'artista in gran forma che balla, recita, canta, commuove e si commuove anche quando ricorda che la sua vita ricomincia con questo debutto.

Scherza in dialetto triestino, "adesso andè pur a dormir e ste tranquili che Rose no la xè più".

L'ultimo saluto però va al marito scomparso, compagno di una vita. Loretta alza le mani al cielo e lo ricorda teneramente, "guai se mi sentisse parlare adesso" scherza con gli occhi lucidi.

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