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Unione: il Punto di Andrea Giovannini

Una Triestina alla ricerca ostinata di un papà, si gioca in queste settimane, la permanenza nella lega pro. Diventa sempre più indispensabile, entro la data categorica del 30 giugno 2012, trovare un acquirente per quella che è, e resta, una...

Una Triestina alla ricerca ostinata di un papà, si gioca in queste settimane, la permanenza nella lega pro. Diventa sempre più indispensabile, entro la data categorica del 30 giugno 2012, trovare un acquirente per quella che è, e resta, una società storica del calcio nazionale.

Se ne dicono di tutti i colori, si impegnano in tanti per dare una mano alla vecchia e spaventata Unione. Spaventata per la paura di non riuscire a trovare quello e quelli che sarà il futuro patron dell'alabarda. Una straordinaria sequenza di nomi, di vicende e di situazioni si sono legate alla gloriosa maglia rosso alabardata in questi mesi. Situazioni che ci hanno fatto sperare, dividere, sorridere e che ci han fatto anche riflettere su quanto il calcio in questo periodo sia malato.

Un calcio malato di interessi, di business, di vicende legate a qualcosa che va oltre il semplice giuoco del calcio. Vedo con piacere che nei dilettanti le situazioni si sono leggermente migliorate, ma nel calcio che conta, continuano ad esserci interessi ben più importanti, soprattutto finanziari che rubano la scena a quello che dovrebbe essere il primario interesse di tutti. Dare quattro calci ad un pallone.

Non mi va di fare retorica, assolutamente non è nel mio stile, ma ritengo che, arrivati a questo punto, tutto il calcio professionistico dovrebbe tirare qualche somma, farsi un bel esame di coscienza e, alla vigilia di nuovi risvolti sulle vicende sul calcio scommesse, per esempio, trovare il tempo di dedicare lo spazio che va sui media, anche e specialmente all'aspetto sportivo.

Non ci stancheremo mai di fare i complimenti a tutti i tesserati, a tutti i dipendenti, ad un personaggio chiave dell'Unione, quale Marco Cernaz, che ha rifiutato incarichi ben più importanti e sicuri, per restare a dare una mano al suo amore. Non ci stancheremo mai di ringraziare il curatore fallimentare, per la professionalità e l'impegno con il quale porta avanti una situazione disastrosa, ma non possiamo dimenticare i tifosi, quei tifosi che hanno seguito la Triestina anche quando il baratro era alle porte. Ora però è il momento di trovare soluzioni, disponibilità e impegno da chi veramente crede in questa città, e sono convinto che esistano ancora queste persone. Persone che potranno dare nuova linfa ad un ambiente segnato, che non faticherà poi tanto a dimenticare tutto e, a seguito di progetti fattibili, tornare massiccio al Rocco.

Ultime notizie, non confermate, danno un interessamento da parte della famiglia Della Valle, con lo sponsor MSC, che sembrerebbe già stia contrattando con i vertici dell'Unione, per una possibile acquisizione delle quote. Un ulteriore voce di interesse, avvallata da notizie che davano, gli attuali proprietari della Fiorentina, vicinissimi ai "Greghi" già in tempi non sospetti.

Sperare non costa nulla, si dice che sia anche propedeutico, allora già che ci siamo facciamolo, convinti che, comunque, qualcosa si stà muovendo.

Sicuri, allo stesso tempo, che gli sforzi di chi settimanalmente lavora, e scende in campo, alla fine saranno premiati. Quello che si semina, si raccoglie, e sarà il miglior modo di recuperare i frutti di una stagione disastrosa, travagliata, ma che, a salvezza raggiunta, sarà come aver vinto la coppa dei campioni.

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