Pillon, prime parole da neoalabardato: "Voglio una squadra che sputi sangue"

E' stato ufficialmente presentato alla stampa nel pomeriggio di oggi 1 dicembre. Subito al lavoro, domenica la Sambenedettese al Rocco, poi Padova, Perugia e l'ardua trasferta in Alto Adige contro il Sudtirol

Per il progetto, per le ambizioni alimentate dalla passione e per dimostrare che la Triestina è una squadra che può ancora dire la sua nel campionato in corso. Sono queste le prime parole di Giuseppe "Bepi" Pillon, neoallenatore dell'Unione subentrato a Carmine Gautieri e presentato ufficialmente nella sala stampa del Rocco nel pomeriggio di oggi 1 dicembre. 

Le parole del tecnico trevigiano

Guida navigata tra i professionisti, dall'alto delle sue quasi 700 panchine tra A, B e C, il tecnico originario di Preganziol ha espresso felicità per essere arrivato a Trieste dopo il lungo corteggiamento manifestato da Mauro Milanese nel corso degli anni. "Voglio ripagare la fiducia che la società mi ha dato scegliendomi" ha detto Pillon ammettendo di aver visto "le ultime cinque partite della squadra. Ci sono grandi qualità e per migliorare dovremo essere capaci di sputare sangue sul campo ed aggiungere compattezza alla compagine". 

Tattica, preparazione atletica e la scelta

La rosa alabardata ha accolto il nuovo mister questa e si è messa subito a disposizione durante il primo allenamento svolto questa mattina. "Ci sono dei momenti in cui la squadra si disunisce e sembra non saper gestire il vantaggio. Lavoreremo anche e soprattutto su questo" ha continuato l'ex allenatore del Cosenza. L'altalenanza di risultati, condita da una condizione fisica apparsa anch'essa non al meglio (la società ha esonerato dall'impegno il preparatore Luca Bossi e Tommaso Coletti ndr) e da un lavoro tattico lasciato ad una paradossale improvvisazione, ha portato alla decisione societaria di cambiare in corsa. 

Il mese di fuoco

"A Carpi si è vista comuque un'ottima prestazione - così Pillon - ed adesso ci tocca subito un mese importante". Già domenica è infatti attesa la coriacea Sambenedettese, per poi andare ad affrontare il trittico più impegnativo (le trasferte di Padova e Bolzano, con in mezzo la gara interna contro il Perugia ndr) e con ogni probabilità fondamentale per le ambizioni d'alta classifica dei "greghi". In merito all'atmosfera incontrata sul campo, il neotecnico alabardato ha affermato di aver trovato "un ambiente sereno, è normale essere dispiaciuti quando si cambia ma il gruppo è intelligente e ha reagito subito". 

Rapporto con l'ambiente

Pillon è mister sufficientemente esperto per capire che la piazza triestina vive ormai da anni la frustrazione delle aspettative mancate. "Non possiamo fare previsioni ma possiamo lavorare sul campo per entrare in campo la domenica e dare tutto. Quello che voglio è riuscire a trasmettere questa voglia". Ribadendo uno dei pilastri della gestione tecnica da parte di chi siede in panchina "il bravo allenatore è quello che schiera i giocatori nei propri ruoli", il tecnico trevigiano ha concluso sottolineando la necessità di "doversi adattare a tutte le soluzioni. Col tempo capirò cosa saremo ma dobbiamo mettere in campo personalità e lavorare sodo". Pillon ha firmato un contratto fino al 2022. 

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