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Triestina, prima in casa contro la Vis Pesaro

Diramato il calendario ufficiale. Si parte subito al Rocco martedì 19 settembre alle ore 20.30 contro i marchigiani. La seconda giornata in trasferta a Rimini. Derby con il Pordenone all'undicesima al Bottecchia. L'ultima a Fano

Finalmente. Il campionato di serie C per la Triestina inizia ufficialmente martedì 19 settembre. La gara contro i marchigiani della Vis Pesaro - che in molti ricorderanno ancora dall'inaugurazione dello stadio Rocco - si disputerà infrasettimanale alle ore 20.30. 

I due mesi precedenti 

Partita la preparazione ad inizio luglio, la compagine allenata dall'ex alabardato Massimo Pavanel ha svolto la preparazione tra Trieste e Piancavallo. Durante questi due mesi la società ha allestito una rosa giudicata buona nel suo complesso dagli addetti ai lavori- importanti i ritorni di Federico Maracchi, classe 88 e di Demetrio Steffè entrambi triestini purosangue - e con l'obiettivo di disputare una stagione, quella del Centenario centrando i playoff. La partenza di Arma è stata oscurata dall'arrivo - si tratta di un gradito ritorno - del "Diablo" Pablo Granoche, il giocatore uruguayano che al momento è il calciatore in attività con più reti segnate in serie B. Alcuni tasselli poi fondamentali per il gioco di mister Pavanel: le conferme di Bracaletti e dell'esperto Lambrughi, due giocatori che la categoria la conoscono molto bene, e qualche giovane promettente come Bolis e Hidalgo potrebbero dare belle soddisfazioni al pubblico e a Pavanel stesso, che fa della comunicazione e del sentimento di appartenenza alla maglia un fattore imprenscindibile. 

Il gioco 

In questi due mesi durante le uscite amichevoli si sono viste buone giocate, qualche fraseggio da migliorare e una condizione fisica cresciuta settimana dopo settimana - complice anche i carichi di lavoro della preparazione. Questa Triestina può giocare in tanti modi, anche se con Granoche a fare da puntero lì davanti, la manovra dovrà scorrere fluida, e l'intraprendenza degli interpreti rossoalabardati deve crescere. Pavanel infatti non è allenatore che si accontenta del classico "compitino", il sei in pagella, o, se volete, l'ignavia che in fondo Dante collocava in purgatorio, vicina ai bambini non battezzati. La squadra ha l'obbligo, in una stagione di grandi festeggiamenti per il centesimo compleanno dei "greghi", di migliorare il piazzamento dello scorso anno, troppo poco per una città che ha sempre dimostrato l'affetto verso gli eredi dei De Falco e degli Ascagni. 

La costruzione della memoria 

A guardare al passato ci si emoziona ma sono i momenti presenti ad infiammare le passioni. È per questo che se le aspettative sono alte, il responso del campo dovrà essere allo stesso livello. Pavanel vuole fortemente che questa Triestina, stagione 2018-2019, possa essere ricordata un domani. Al pari degli undici che nel passato hanno fatto la Storia, quella maiuscola. L'identità triestina e la sua trasmissione ai componenti della squadra passa attraverso il lavoro quotidiano, la conoscenza dell'ambiente, il rapporto con i tifosi, ma soprattutto ancorandosi alle radici del popolo dell'Unione, quello per cui contano solo i colori. Il resto sono solo chiacchiere. 

Il calendario 

Prima in casa dunque contro la Vis Pesaro, la formazione che nel giorno in cui lo stadio venne inaugurato fece lo scherzo ad una Triestina mediocre. Seconda giornata poi in trasferta a Rimini. Derby con i ramarri del Pordenone all'undicesiima giornata l'11 novembre, mentre l'ultima di andata sarà il boxing day italiano contro il Fano il 26 dicembre. 

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