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“Via Le Mani”: anche il canotaggio triestino alla regata nazionale contro la violenza sulle donne

8.46 - Disputatata sulle acque del Tevere, 200 i partecipanti. L'equipaggio triestino piazzato all'ottavo posto assoluto

Anche la Trieste del canottaggio ha voluto essere presente a Roma alla manifestazione “Via Le Mani” contro la violenza sulle donne.
Si è disputata domenica mattina a Roma, nel tratto di fiume Tevere prospiciente la sede del Circolo Canottieri Roma, la seconda edizione di “Via le Mani”, la regata che la Federazione Italiana Canottaggio, assieme all’Associazione Nazionale Volontarie Telefono Rosa Onlus e a Hands of Women, una rete informale di donne ed Associazioni femminili, ha voluto organizzare per testimoniare con forza la posizione del mondo del canottaggio contro la violenza sulle donne.


Successo in termini di partecipazione per l'evento che ha visto impegnati sulle acque del Tevere circa 200 atleti. Da rilevare la presenza di una selezione di dirigenti del mondo del canottaggio al fianco di personaggi dello spettacolo, che hanno voluto schierarsi in prima linea contro una delle più terribili piaghe che affligge la nostra società.


Tra i numerosi equipaggi, che gareggiavano sulle yole a 8, era presente un equipaggio triestino femminile in gara sotto l'egida del Saturnia, che per l'occasione indossava il body delle rappresentative regionali del Friuli Venezia Giulia, composto da: Micaerla Iasnig, Maria Teresa Favento, Claudia Mannetti, Carla Poggiolini, Christina Franz, Stefania Chierini, Martina Fichtner, timoniere Emanuela Pesel. La barca triestina si piazzava all'8° posto nella classifica finale, con il tempo di 1'23”6 sulla distanza di gara sprint dei 500 metri

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