No alla discriminazione nei servizi educativi comunali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

NO ALLA DISCRIMINAZIONE NEI SERVIZI EDUCATIVI COMUNALI Siamo decisamente preoccupati dalle notizie emerse negli ultimi giorni dagli organi di stampa locali: il Comune di Trieste si appresta a varare un nuovo regolamento delle Scuole dell’Infanzia comunali, con delle modifiche che, se approvate, andrebbero a stravolgere i criteri che regolano questi servizi e a introdurre paletti fortemente discriminatori e separatisti. In particolare segnaliamo: - l'inserimento del tetto al 30% per bambine e bambini di cittadinanza non italiana in ogni sezione della Scuola dell’Infanzia - l’introduzione di progetti didattici relativi all’insegnamento della religione cattolica come parte integrante dell’offerta formativa e la scelta d’ufficio di questo insegnamento per tutte le famiglie che non facciano esplicita indicazione di non avvalersene - l’obbligo di esporre il crocifisso in ogni aula e in ogni struttura educativa - l’introduzione di criteri peggiorativi rispetto al personale: non c’è garanzia dell’insegnante di sostegno né di sostituzione tempestiva del personale assente, mentre l'autonomia educativa delle e degli insegnanti viene fortemente limitata e ridotta Tutto questo è inaccettabile! Invitiamo le famiglie, le lavoratrici e i lavoratori, le associazioni che credono in una città aperta e solidale a farsi sentire e a creare spazi di confronto su questi temi. Solo la mobilitazione di tutte e di tutti può bloccare questo tentativo di rendere gli spazi educativi pubblici sempre più chiusi e tetri. Noi vogliamo Servizi Educativi aperti, liberi, gratuiti! USI Educazione USI Lavoratori Enti Locali

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