"I passeggeri a bordo dei bus sono aumentati", Ugl chiede maggiori tutele

Alla luce del provvedimento del Presidente della Regione che ammorbidiva i divieti rispetto a quelli nazionali, "si è avuto un aumento di utenti". Le richieste del sindacato di destra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Sono molte le persone che utilizzano il Trasporto Pubblico e se il flusso dei viaggiatori dovesse continuare con questa modalità sarà difficile, se non impossibile, garantire il distanziamento sociale all’interno dei mezzi di Trieste Trasporti. A dirlo è il segretario provinciale della Ugl Autoferrotranvieri Giovanni Pezzullo. "Purtroppo, senza provvedimenti seri ed un’assunzione di responsabilità da parte dell’azienda Trieste Trasporti, della Regione e delle istituzioni - continua il rappresentante sindacale - sarà difficile garantire le regole imposte per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus". 

Aumento di passeggeri sugli autobus

"Riteniamo che, continuare a offrire un servizio ridotto con i provvedimenti adottati nella fase 1 dell’emergenza COVID-19, sia inappropriato all’alba dell’inizio della fase 2 prevista dal 4 maggio 2020. Già nel corso della settimana appena trascorsa, alla luce del provvedimento del Presidente della Regione FVG, che ammorbidiva un po’ i divieti rispetto a quelli emanati a livello nazionale, si è avuto un aumento di utenti a bordo dei mezzi di Trieste Trasporti. In alcuni casi non sono state rispettate le norme per il distanziamento sociale".

La cabina di regia

Inoltre, aggiunge Pezzullo, non va escluso "il problema di chi garantirà il rispetto delle regole per l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e del numero dei viaggiatori. La responsabilità non può e non deve ricadere sul personale aziendale per un eventuale mancato rispetto delle regole da parte dei passeggeri e, per questo motivo, è necessario prevedere procedure certe a tutela del personale e dei cittadini. Crediamo che, in cabina di regia a livello regionale si debba prevedere una rimodulazione del servizio offerto, incrementandolo come nella fase pre emergenziale con l'eccezione dei rinforzi negli orari di punta".

Il posto del conducente

Infine, conclude Pezzullo bisognerebbe "iistituire dei protocolli d’intesa con le forze dell’ordine e la polizia locale, per la gestione del servizio di trasporto pubblico in emergenza Covid19 e definire un numero massimo di utenti ammessi a bordo in base al tipo di mezzo. Solo così riusciremo a fornire un servizio alla cittadinanza e limitare la diffusione del virus. In conclusione, vigileremo che sia rispettato anche l’isolamento del posto guida".

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