Trieste sporca e degradata: è questo il biglietto da visita che vogliamo offrire ai turisti?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Che i politici in genere in campagna elettorale promettano tante cose che dopo una volta eletti non mantengono è un dato di fatto, (secondo me bisognerebbe lasciargli un anno di tempo affinchè abbiano la possibilità di adempiere a quelle fatte e se entro questo periodo, a meno di giustificazioni comprovate, questo non dovesse accadere, dovrebbero venire sostituiti automaticamente da altri)ma che dei politici in modo così sfrontato si appropino di risultati che non gli appartengono, questo mi pare effettivamente un pò troppo.

Che Trieste avesse delle notevoli chance di diventare città a propensione turistica, l'avevo già più volte scritto su queste pagine almeno vent'anni fa e questo senza paura di essere smentito e senza avere una grande preparazione in questo campo, ma solo dalla mia un minimo di volontà, di visione delle cose ma sopratutto di un grande e sviscerato amore per essa.

E' bello dire adesso e senza aver fatto un granchè che anche quest'anno c'è stato un notevole incremento turistico, ma quanti turisti e quanti posti di lavoro avremmo potuto avere se qualcuno si fosse mosso in anticipo e se si sarebbe preoccupato d' abbellire quelle parti della città che ancora sono nella sporcizia e nel degrado più assoluto?

Se poi abbiamo la volontà di andarea vedere lo stato di alcune zone, e questo senza andare a cercare l'ago nel pagliaio, basta recarsiin Piazza della Stazione(quella con la statua dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria) ridotta in un modo impietoso dopo che era tornata ai lustri di un tempo,oppure andare a vedere lo stato dell'edificio doganale difronte alla Banca d'Italia, o ancora la parte transennata da anni della ex Agenzia delle Finanze in Largo Pamfili, il lastricato imbiecato e pericoloso,sopratutto quando piove, davanti alla "Fontana" difronte a S.Antonio Nuovo, o come cigliegina nella torta lamutilata fontana dei Quattro Continenti davanti al Municipio.(non ho parlato del ex gasometro, del Hotel Obelisco e dello stele a Zinzerdorf a Opicina, tutte cose che, anche se non tutte di competenza del Comune, sipotevano migliorare con un intervento adeguato)

Questo e solo una parte di quello che continua a non andare e che cozza con la soddisfazione puramente politica di un orgoglio del "tutto quello che si è fatto", anche senon posso negare che nel campo del sociale qualcosa è cambiato.

In ogni caso se vogliamo che la città diventi veramente turistica e che poi si possa ottenere anche un giusto tornaconto bisogna investire su di essa e se non si hanno i soldi(come più volte lamentato) bisogna avere il coraggio di andare a battere i pugni dove questi ci sono, e qui mi riferisco in primis verso lanostra Regione, (che ne continua a stanziare tre volte tanto per il Suo Friuli) e se poi questo non bastasse direttamente a Roma e se questo non fosse ancora sufficiente, si faccia come ha fatto il sindaco della Capitale li si spenda e dopo a cose fatte si dica allo Stato o me li coprite voi o io mi dimetto, perchè e anche gli ultimi fatti lo dimostrano, essere onesti in questo Stato non ripaga certamente, e questo sopratutto se si vuole veramente far rivivere questa città perchè per farlo bisogna amarlaveramente facendone parte integrante come fa il cuore con il corpo, perchè se questo cessa di battere anche l'altro finirà per cessare di vivere.

Ultima nota che vorrei fare al nostro Primo cittadino e ai suoi collaboratori, per la prossima estate, è quella di fare un pensiero, e questa volta seriamente, sulla valorizzazione dei nostri personaggi della cultura locali proprio adesso che tendenzialmente il turista sta arrivando da ogni dove, (l'ho si è potuto constatare proprio la sera di Ferragosto, prima del diluvio, in Piazza Grande) con uno spettacolo, magari nella più bella piazza d'Italia, tutto made in Trieste dal titolo antisonante come potrebbe essere:" TRIESTE NOI ETERNI INAMORAI DE STA MERAVIGLIOSA CITA'" dove come ospiti d'onore si potrebbero chiamare i coniugi Reno (Teddy e Rita) come presentatore potrebbe esserci Leo Zannier, per la parte avanspettacolo e comicità il duo Colautti-Cecchelin e i Pupkin Kabaret, per quella musical operettistico quì non c'è che l'imbarazzo della scelta tra Binetti, Zanetti,Postogna,Seculin ecc.. per il teatro dialettale la Reggio, Ploz,Giraldi, Maranzana e per la musica leggera Lupi, Pilat e lo stesso Zannier magari in duo con il fratello Gerry il tutto con un maxi schermo dove proiettare immagini della città.(non me ne vogliano tutti gli altri perchè sò quanti altri bravi protagonisti autoctoni calcano le scene della nostra città)

Mi rendo conto che tutto questo sarebbe un bel sogno, ma siccome il prossimo anno compirò se Dio vorrà 60 anni, la mia speranza e che ciò possa avverarsi, e semmai questo accadrà sarò felice di ringraziare, tramite le Vs. Pagine il nostro Primo cittadino, e penso che questo atto sarà seguito da moltissime altre persone.

Caro Signor Sindaco, perchè e di questo ne sono più che convinto, il turista viene a Trieste per vedere la realtà di una meravigliosa città multietnica, multiculturale e mitteleuropea e di queste peculiarità ne è pieno il nostro modo di vivere, il nostro meraviglioso dialetto e perchè nò anche la sua tanto "Amata" operetta.

Fabricci Paolo

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