Ora solare 2019, oggi si cambia: quando bisogna spostare le lancette

Arrivederci ora legale, stanotte si torna a quella solare, che resterà in vigore fino al 29 marzo 2020. L'inverno adesso è davvero dietro l'angolo: lancette avanti o indietro?

Foto da Percorsi Provincia

Ci siamo. Torna l'ora solare. Per quanto possa sembrare strano ai più, sono tante le persone che cercano su Google ogni anno "cambio ora solare", "cambio orario", "lancette avanti o indietro", "ora legale" per non sbagliare. Certo, ormai la tecnologia fa tutto in automatico, ma coloro che utilizzano orologi da polso o hanno orologi alle pareti devono procedere autonomente. Unica certezza: il ritorno all’ora solare vuol dire "inverno": farà buio presto di pomeriggio. Le lancette dell’orologio devono essere spostate indietro di un’ora alle 3 della notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre.  Si dorme un'ora in più.

Ora solare/legale: non dovevano abolire il cambio orario?

L'ora solare resterà in vigore fino al 29 marzo 2020, poi, nel corso dell'anno successivo, tutto dipenderà dalla decisione di ciascun Stato membro dell'Ue.  Il Parlamento europeo ha infatti appoggiato apertamente la proposta della Commissione di abolire il cambio tra ora legale e ora solare, ma ha chiesto di spostare la data di entrata in vigore della novità al 2019 al 2021. In pratica gli Stati membri che decidono di mantenere l'ora legale dovrebbero cambiare le lancette dell'orologio per l'ultima volta l'ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l'ora solare dovrebbero farlo l'ultima domenica di ottobre 2021. 

A chiedere di rinunciare all'ora solare sono stati soprattutto Paesi nordici, secondo cui spostare le lancette un'ora avanti prima dell'estate e un'ora indietro prima dell'inverno, causerebbe alcuni problemi al nostro stato psico-fisico e alla nostra salute. Secondo gli esperti citati da una commissione di esperti finlandesi sono accertati disturbi del sonno, anche insonnie prolungate in alcuni soggetti. Lo spostamento delle lancette dell’orologio può effettivamente creare qualche difficoltà di adattamento, nulla di serio per la maggior parte della popolazione. Buonsenso vorrebbe che i Paesi meridionali dell’Unione decidano di tenere l’ora legale per tutto l’anno, quelli del nord Europa l'ora solare per tutto l'anno. L’Italia deve ancora prendere una decisione.

Ora legale: che cos'è e a che cosa serve

Ora legale, a che cosa serve: l'idea di spostare le lancette avanti in primavera per sfruttare le ore di luce estive viene spesso attribuita a Benjamin Franklin per un articolo satirico pubblicato sul quotidiano francese 'Journal de Paris' nel 1784 riguardante il risparmio energetico. La maggioranza degli storici ritiene che il primo ad aver teorizzato l'ora legale sia stato il biologo George Vernon Hudson che nel 1895, alla Royal Society della Nuova Zelanda, propose di spostare le lancette dell'orologio in avanti durante l'estate per usufruire di ore di luce in più.

Solo nel 1907 però il costruttore inglese William Willet la propose come soluzione alla crisi energetica europea durante la Prima guerra mondiale. Dal 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera, molti Paesi fecero lo stesso a seguire. Dal 2001 in tutti i Paesi dell'Unione europea l'ora legale inizia l'ultima domenica di marzo e termina l'ultima domenica di ottobre. In Italia l'ora legale è in vigore dal 1966. In precedenza era stata usata per la prima volta nel 1916. Dopo essere stata abolita e riconfermata diverse volte, è stata definitivamente adottata dal nostro Paese con una legge del 1965, in un periodo in cui il fabbisogno energetico era un problema stringente.

Cambio ora: consigli per adattarsi in fretta

Il fisico delle persone impiega alcuni giorni ad adattarsi al cambio dell'ora, a causa dell'orologio biologico, legato ai ritmi circadiani, i quali si trovano in difficoltà quando avvengono cambiamenti improvvisi come quelli provocati dal passaggio dall’ora estiva a quella invernale. In questo caso stanchezza, irritabilità, perdita di concentrazione e produttività sul lavoro, nausea e inappetenza sono sintomi comuni che non richiedono l’assunzione di farmaci.

Un buon consiglio per permettere all'organismo di adattarsi è quello di posticipare leggermente e gradualmente, ad esempio di un quarto d’ora, gli orari dei pasti e il momento di andare a letto. Altro suggerimento. Da domenica può essere molto, molto utile fare un po' di movimento nel pomeriggio e passare tempo all'aria aperta per esporsi alla luce, per mandare al corpo il segnale che è ancora presto per andare a coricarsi.  Evitare di cedere troppo presto al sonno per far sì che non ci si risvegli quando il mattino è ancora lontano.

In ogni caso è sempre pià complesso, soprattutto per coloro che hanno problemi di insonnia, il cambio orario che introduce l'ora legale, quando in primavera ci dobbiamo alzare un’ora prima, magari non avendo dormito bene.

Bisogna spostare le lancette indietro di un'ora 

La lancette tra sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019 vanno spostate indietro di un'ora.

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