Centro migranti sloveno presso Lazzaretto: vogliamo sicurezza.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TriestePrima

Da tempo il Comitato Muggia Sicura ,in collaborazione ormai da anni con un Comitato Sloveno dell´ Immigrazione,guidato dall´ Avv. Sabina Homijak, e´ a conoscenza di un futuro insediamento di migranti ad un km dal confine di S.Bartolomeo(Muggia) a Debelem rtiču. Il Comitato ha divulgato la notizia per primo, chiamando un´emittente televisiva di Trieste giorni fa . Non si puo´´ che ringraziare Lorenzo Tamaro della SAP per la sua collaborazione,ed esser grati a Piero Camber per il suo articolo sulla necessita´´ di un incontro con Fedriga per un suo intervento che e´´ stato richiesto dal Comitato gia´ giorni fa. Abbiamo a Muggia confini incustoditi e rurali, facilmente valicabili con l´amena passeggiata di un km, dai confini sloveni a via D´´Annunzio, via residenziale semi-centrale. Via dei Mulini, via Pisciolon, Pianezzi, via dei Crevatini ,vedono gia´´, specialmete di notte un bell´andirivieni di questi poveretti. Non ci manca che un bel centro a Debelem,da dove i migranti verranno in centro per l ´aperitivo con un comodissimo bus(corse pagate?), il nr 7, che convenientemente li accogliera´ davanti all´´ex caserma della polizia di frontiera per portarli in pochi minuti nel centro cittadino. Gia´ oberati dall´accattonaggio di un bel numero di migranti mendicanti davanti ad ogni panetteria e supermercato di Muggia e Noghere,con la compiacenza del Comune, con il progetto ,anche se benvenuto ,di un centro a Trieste e con migranti che ci arrivano illegalmente anche da Plavje e Aquilinia, siamo candidati a diventare la Lampedusa del Nord. Ci auguriamo che il Comitato, assieme a quello sloveno, incontri al piu presto il governatore della Regione per sollecitare con gentilezza ma con fermezza un loro intervento con le autorita ´´slovene, ed un ampliamento del personale delle Forze dell Ordine a tutti i nostri confini ,almeno con un minimo di personale di giorno e di notte, e con la indispensable riapertura dell´´ edificio della Polizia di Frontiera a S. Bartolomeo. Se l aria e´ cambiata , vogliamo vederne i suoi effetti ,accanto a soluzioni rapide ed efficienti. Muggia ha paura. Chiediamo anche noi , come Trieste,la protezione della Regione. julie mcdonald

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