Alcatel Trieste, blocco cancelli: «Non entrano camion»

Dopo l'annuncio ieri al MISE da parte della dirigenza Alcatel-Lucent di cedere lo stabilimento di Trieste alla statunitense Flextronics, i lavoratori del sito hanno cominciato uno sciopero serrato a "scacchiera" bloccando tutte le merci in entrata. Luca Vecchi (UILM): «Non entra alcun camion in azienda, cancelli bloccati»

«Sono circa una quarantina di lavoratori che a turno lasciano le proprie postazioni di lavoro e si recano ai cancelli dello stabilimento per bloccare le merci in entrata», a parlare è Luca Vecchi, rappresentante sindacale UILM dello stabilimento Alcatel-Lucent di Trieste.

Dopo l'incontro al MISE di ieri pomeriggio dove l'azienda ha dichiarato di aver iniziato la procedura di cessione del sito produttivo di Trieste, i lavoratori in accordo con le sigle sindacali FIM, FIOM, UILM hanno deciso di proseguire nello sciopero a "scacchiera" che vede bloccati i cancelli della fabbrica per tutte le merci in ingresso.

«Le notizie giunte da Roma non dicono niente di buono. Oggi ai presidi c'erano tutti con una partecipazione sentita dei lavoratori. Entro 25 giorni, secondo la procedura di "cessione ramo d'azienda", salvo ripensamenti da parte della società, il sito di Trieste sarà ceduto alla Flextronics», ci dice Sergio Cortesi, rappresentante FIOM dello stabilimento.

Nelle prossime ore sono previste assemblee dei lavoratori con i rappresentanti nazionali di FIM, FIOM e UILM per questa procedura che, lo ricordiamo, vede a rischio il lavoro di circa 850 persone.

Si ringraziano per le foto S.C. e D.S.

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