ATER e abusivismo, Novacco: "Intesa con Forze dell'ordine e controlli incrociati con Acegas"

Dopo l'esplosione del primo ottobre in un complesso ATER di via Boito, per cui saranno stanziati a breve tre milioni di fondi CIPE, l'annoso problema dell'abusivismo è tornato ancora una volta sulle prime pagine. Un primo passo per affrontare il problema è stato illustrato oggi dal neopresidente di ATER Trieste

Un'immagine dell'edificio ATER di via Boito dopo l'esplosione (foto: Aiello)

Dopo l'esplosione del primo ottobre in un complesso ATER di via Boito, in cui l'inquilino alloggiava in un appartamento che risultava sfitto ed era allacciato abusivamente alla rete del gas, il problema dell'abusivismo nelle case Ater è saltato prepotentemente alle cronache. Non si tratta certo di una questione isolata e recente, come confermato dal neopresidente di Ater Trieste Riccardo Novacco, che si è meravigliato di come “a soli due mesi dal mio insediamento Trieste ha avuto una serie di vicissitudini senza precedenti, anche se il fenomeno purtroppo è molto esteso già da tempo”.

Nella conferenza stampa incentrata sui tre milioni di finanziamenti CIPE per la riqualificazione degli appartamenti in via Boito, il presidente di ATER Trieste ha poi dichiarato di aver già preso delle misure per contrastare l'abusivismo: “Ci stiamo attivando con il Comune per un protocollo d'intesa con la Polizia locale, ma anche con Questura e Prefettura per interventi di controllo e sgombero più efficaci”. Previsto anche un accordo con Acegas, al fine di controllare i contatori del gas e verificare che gli appartamenti sfitti non siano in realtà occupati abusivamente “interfacciando i dati di Ater con i dati di Acegas saremo in grado di capire in quali appartamenti esiste un consumo energetico nonostante a noi risultino disabitati”.

Un fenomeno, quello degli "abusivi", che è stato definito dal presidente di ATER Trieste “preoccupante” e dovuto anche a un numero molto alto di alloggi sfitti: “Al momento sono 1862, su 483 di questi è in corso la manutenzione. Su altri 952 la manutenzione è programmabile mentre 427 sono da demolire perché le spese per riqualificarli sarebbero troppo alte”.

“Con questi numeri – ha continuato Novacco - il controllo sull'abusivismo è sfuggito di mano e il fenomeno è capillare. Controlli a tappeto non sono pensabili anche perché non non possiamo andarci da soli come ATER e non possiamo neanche farlo ogni giorno insieme alle forze dell'ordine. Il primo passo sarà quello di effettuare controlli mirati in base alle incongruenze evidenziate dai dati Acegas”.

Controlli saranno effettuati anche sugli aventi diritto e 'stanare' chi alloggia nelle case ATER pur avendo perso (o non aver mai acquisito) i requisiti necessari. Come esemplificato dall'assessore Pizzimenti: “Il tipico caso è quello in cui una persona anziana convive con un parente che si occupa di lei e quest'ultimo le subentra dopo il decesso senza averne diritto e senza fare domanda. Situazioni facili da verificare perché il decesso della persona anziana è certificato”.

Il sindaco Dipiazza, sempre nella suddetta conferenza stampa, ha rimarcato l'esigenza di “adottare regolamenti nuovi e controlli nuovi, per portare via un'automobile in una zona ATER impieghiamo un anno e mezzo a causa della burocrazia. Abbiamo 12mila appartamenti ATER a Trieste, c'è ancora molto lavoro da fare”.

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