Migranti, Torrenti: «Lega pensi a sicurezza non a polemiche»

L'assessore regionale Gianni Torrenti, replicando alle accuse del vicesindaco di Trieste Pierpaolo Roberti nei confronti del Partito democratico

«La Lega amministra questa città dopo aver promesso ai triestini che con loro sarebbe arrivata la sicurezza. Adesso lavorino per mantenere le loro promesse, dimostrino che ne hanno la capacità, e non si nascondano scaricando responsabilità sul Pd».

Lo afferma l'assessore regionale Gianni Torrenti, replicando alle accuse del vicesindaco di Trieste Pierpaolo Roberti nei confronti del Partito democratico.

«Quando è toccato a noi - continua Torrenti - abbiamo fatto il nostro dovere, e gestito con fermezza una situazione‎ almeno altrettanto difficile: ora aspettiamo la Lega e il sindaco alla prova dei fatti, perché per lei è finito il tempo di schiamazzare dall'opposizione».

«Chi ha commesso un crimine sia giudicato e punito dalle Autorità competenti, senza guardare da dove venga. Ma non sia trasformato in randello di lotta politica».

«Non sappiamo se ogni episodio di violenza che si consuma tra immigrati sarà accompagnato da questo coro. Sappiamo però che la violenza e la disperazione abitano tra noi e non hanno colore, e sappiamo che molti triestini vivono nel disagio senza fare notizia e senza che la Lega alzi la voce o - conclude Torrenti - batta il pugno per aiutarli».

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