Autovie: trattamenti antighiaccio sulla rete autostradale

C’è una task force estiva per seguire l’esodo e ce n’è una invernale quando nevica. 46 assistenti di tratta e 16 responsabili, reperibili 24 ore su 24

Il team di Autovie che gestisce la viabilità invernale è già operativo: tre i trattamenti antighiaccio con il sale effettuati finora (l’ultimo è della notte scorsa) sull’intera rete autostradale per prepararla ad affrontare al meglio le rigide temperature invernali.

Il team, che collabora con ditte esterne, è composto da 46 assistenti di tratta e 16 responsabili, reperibili, a seconda dei turni, 24 ore su 24. Può contare su diversi mezzi, tutti dotati di GPS e dislocati in punti strategici della rete. Autovie ha a disposizione 81 lame spazzaneve, 18 macchine spargisale e 16 botti innaffiatrici (che vengono montati sugli autocarri) oltre a una particolare macchina chiamata Firestorm che, in caso di evenienza è pronta per l’utilizzo.

Un grande aiuto per un’ottimale organizzazione della viabilità invernale arriva anche dalla tecnologia: la Concessionaria dispone di 11 centraline meteo (dotate di sonde immerse nell’asfalto che rilevano utili parametri, come la temperatura e il tasso di umidità dell’asfalto) posizionate in punti strategici dell’autostrada. Le centraline comunicano con un software molto avanzato che elabora i dati raccolti dalle sonde, facendo scattare l’alert nel caso in cui l’asfalto necessiti di essere trattato con il sale (per prevenire la formazione di ghiaccio). 

Autovie ha anche stipulato una convenzione con la società RadarMeteo operante sul territorio che, attraverso sofisticati software, aggiorna in continuazione le previsioni del tempo. I due sistemi si integrano e garantiscono una maggiore precisione. Il trattamento di prevenzione antighiaccio consiste nella distribuzione, con le apposite macchine spargisale, di sale (20 grammi per metro quadrato) sull’asfalto, così da renderlo antisdrucciolevole: l’acqua, a contatto con il sale, raggiunge un punto di congelamento inferiore allo zero.

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Quando invece le temperature scendono di molto e il ghiaccio si forma più facilmente è necessario intervenire con le botti innaffiatrici: le autobotti, dotate di ugelli innaffiatori, vengono riempite di una soluzione a base di acqua e cloruro di calcio che, una volta spruzzata sull’asfalto, scioglie il ghiaccio. Per le situazioni più critiche (come la formazione di grosse lastre di ghiaccio) entra in azione Firestorm, un macchinario dotato di un serbatoio che mescola direttamente la soluzione di acqua e calcio al suo interno, “sparandola” a caldo sul ghiaccio.

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