Capodanno: 43 associazioni contro i botti

Un'iniziativa promossa da Trieste Animal Day, che in una lettera aperta chiede ai sindaci di vietare l'uso di materiale pirotecnico. Il presidente: "spaventa anche i bambini, che spesso non si liberano del timore di un rumore improvviso neanche da adulti"

No ai botti di Capodanno: lo chiedono 43 associazioni animaliste, ambientaliste e culturali ai sindaci della provincia di Trieste. Un'iniziativa promossa da Trieste Animal Day, che nella missiva chiede l'emanazione di "un’ordinanza ai fini della tutela della pubbica incolumità, intesa come integrità fisica della popolazione, il benessere degli animali d'affezione e della fauna selvatica, nonché per la sicurezza urbana ai fini del rispetto delle norme che regolano la convivenza civile, che vieti, senza deroga alcuna, per tutto il periodo delle festività natalizie, e in particolare i giorni 31 dicembre – 1° gennaio, l’accensione, il lancio e lo sparo di petardi e mortaretti e comunque l’utilizzo di materiale pirotecnico da parte di privati sull’intero territorio della provincia».

La richiesta

«Constatato - continua la nota - il grave spavento e danno che ogni anno viene provocato agli animali domestici e alla fauna selvatica durante tutto il periodo delle feste del Natale, si chiede ai sindaci di agire, come già molti altri sindaci italiani hanno fatto, per tutelare l'incolumità delle persone e degli animali e per preservare il patrimonio architettonico, poiché la crescita della società civile trae origine da scelte consapevoli dei singoli rispettosi e sensibili nei confronti delle forme di vita più deboli e indifese".

Concerto di Capodanno al Verdi con il maestro Halffter Caro

I danni possibili

Questi gli effetti dei botti, secondo l presidente del Trieste Animal Day Fabio Rabak: "spaventano tanti bambini, che spesso non si liberano del timore di un rumore improvviso neanche da adulti; causano ferimenti, anche gravi, oltre che  ustioni ad adulti e giovani; terrorizzano, anche a morte, gli animali domestici e selvatici; inquinano l'ambiente e possono essere causa di incendi. Diventiamo esempio di responsabilità e sensibibilità: rinunciamo ad un divertimento così pericoloso".

Verrà inoltre pubblicata sui social questa locandina:

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