Certificato medico per accedere al Pedocin, il Comune: «Determina falsa: una bufala»

La pagina Facebook dell'Amministrazione costretta a pubblicare un post per chiarire che il documento ormai diventato virale è un falso

#AvvisoTS - Bufala sullo stabilimento balneare Alla Lanterna - Avvisiamo i cittadini che la determina che sta girando su Facebook in queste ore sulla presunta richiesta di un certificato medico per l'accesso alla Lanterna è falsa.

Così il Comune di Trieste su Facebook per placare sul nascere le proteste che sarebbero di certo scaturite da un documento, una determina dirigenziale che ormai era diventata virale sul social network, che riportava l'obligatorietà del certificato medico per accedere allo storico Pedocin, a causa dei ripetuti casi di malore (e purtroppo un decesso) nel lato femminile dello stabilimento. 

Tutto falso, una bufala. Infatti per gli addetti ai lavori non è stato difficile constatare che della determina dirigenziale (firmata da un fantomatico Pino Sardella) non v'è traccia nell'Albo pretorio; ma negli gli utenti meno avvezzi a queste verifiche, il documento ha di certo instaurato qualche dubbio e forse preoccupazione. 

Uno scherzo di cattivo gusto (visto che si basa anche su un decesso) che potrebbe anche costare la denuncia: in passato infatti il Comune aveva sporto querela per una falsa mozione a firma Tuiach-Gabrielli che voleva i due contrari al concerto di Mika in piazza Unità poichè omosessuale.

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