Città metropolitana, al via il ciclo di incontri: «Bisogno d'innovazione a tutti i livelli»

Primo incontro incentrato sul tema “La città di riferimento di area vasta: obiettivi e ipotesi istituzionali”, Intervenuti  l'assessore alle Finanze della Regione Francesco Peroni, il sindaco di Gorizia Ettore Romoli e i sindaci di Udine Furio Honsell e di Trieste Roberto Cosolini

Approfondire obiettivi e strumenti per il governo istituzionale di area vasta, cercando di dare risposte adeguate e concrete alla domanda di innovazione emersa, in queste settimane, nel dibattito sulla città metropolitana.

E' stato questo il filo conduttore del primo incontro, promosso dall'Amministrazione comunale di Trieste e svoltosi lunedì pomeriggio nella gremita sala del Consiglio della nostra città. Sul tema “La città di riferimento di area vasta: obiettivi e ipotesi istituzionali” sono intervenuti  l'assessore alle Finanze, Patrimonio, Coordinamento e Programmazione Politiche economiche e comunitarie della Regione Francesco Peroni, il sindaco di Gorizia e presidente del Consiglio delle Autonomie locali, Ettore Romoli e i sindaci di Udine Furio Honsell e di Trieste Roberto Cosolini. Il sottosegretario agli Affari regionali e Autonomie on. Gianclaudio Bressa non ha partecipato all'incontro per imprevisti motivi personali, ma ha assicurato al sindaco Cosolini che sarà presente al terzo appuntamento previsto per il 19 ottobre.

Nel corso del dibattito, i relatori hanno tra l'altro condiviso e sottolineato a più voci “il bisogno d'innovazione a tutti i livelli”, la necessità di “evitare ogni forma di divisione che potrebbe portare ad una sconfitta generale per tutti”, l'esigenza di passare dal “prodotto giuridico” ad un “prodotto più concreto” e ancora l'importanza di “rinnovare le ragioni della specialità”. Una valutazione complessivamente positiva è stata data anche sulle Uti, anche se queste non danno una sintesi economica su un'area vasta.

In apertura il sindaco Cosolini ha ribadito l'esigenza che, attraverso i necessari approfondimenti, si possa arrivare ad una risposta seria, che metta al centro le esigenze dei cittadini, il desiderio di forte innovazione, di sburocratizzazione della macchina pubblica, con minori costi, e il superamento della micro conflittualità. Il dibattito sulla città metropolitana “non può essere l'innesco per la messa in discussione dell'unità e della specialità della Regione”.

Proprio la specialità può offrire invece la possibilità di anticipare soluzioni innovative, adatte alle caratteristiche e alle peculiarità del nostro territorio. Servono contenuti e non parole -ha aggiunto ancora Cosolini- perché c'è il rischio che non se ne faccia nulla, mentre la domanda d'innovazione deve trasformarsi in ipotesi istituzionali che possono svilupparsi ad esempio su fattori comuni come quello relativo e legato alla portualità e alla proiezione sul mare, come pure all'integrazione transfrontaliera. 2015_28390stampa-2

Il sindaco di Udine Furio Honsell si è detto lusingato di partecipare ad un confronto aperto ed efficace e ha parlato subito della “specialità come valore profondo da difendere”. Le Uti  porteranno benefici per i cittadini e penso anche che una Trieste più forte sia un vantaggio per tutta la regione, perché c'è un rapporto di simbiosi. Irrobustire il legame tra i “poli” non può che irrobustire la regione, da qui l'ulteriore stimolo ad andare oltre ciò che è previsto dalle Uti. Il sindaco di Gorizia Ettore Romoli ha a sua volta ribadito la necessità di “non dividere la regione ne compromettere la sua specialità, ma  ridisegnare invece i confini di un'area vasta per uno sviluppo sempre più necessario e indispensabile”.

La città metropolitana -ha spiegato l'assessore regionale Francesco Peroni- è una manifestazione di area vasta, al centro delle politiche europee di coesione. Da qui la necessità di fare chiarezza sui contenuti e sulle strategie per trascrivere la mappa della città metropolitana, magari senza perdere di vista lo specifico studio realizzato dall'Università e che sarà al centro dei lavori del prossimo incontro. Bisogna evitare -ha concluso Peroni- di attaccarsi alle etichette e coniugare gli strumenti alle strategie. E se non ci sono strategie è meglio evitare dibattiti sterili. Alcune domande e sollecitazioni da parte del numeroso pubblico presente in sala ha concluso i partecipato incontro in municipio.

Il prossimo appuntamento si terrà martedì 13 ottobre, con inizio alle ore 16.00, sempre nella sala del Consiglio comunale di Trieste, e sarà dedicato alla presentazione dello studio sulla città metropolitana, curato dall'Università di Trieste per quanto concerne vari aspetti: giuridico, economico, sociale e urbanistico.

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