Coronavirus, guarito un uomo di 80 anni ricoverato a Gorizia

L'annuncio del sindaco Ziberna: "I primi malati cominciano a guarire". L'80enne fa parte del primo gruppo di contagiati. Il primo tampone del dopo malattia è risultato negativo e ora si attende l'esito del secondo.

Fortunatamente in questa emergenza sanitaria ci sono anche le belle notizie. Ieri, domenica 22 marzo, il sindaco Ziberna ha annunciato che i primi malati stanno guarendo, tra questi anche un uomo di 80 anni. "Cari amici - ha scritto il sindaco di Gorizia-, oggi sono particolarmente positivo perché, anche se a Gorizia ci sono tre nuovi casi, i primi malati stanno guarendo. A comunicarmelo è stato il direttore generale dell'Asugi, dottor Antonio Poggiana, che ringrazio sentitamente per il suo impegno, durante un lungo colloquio in video chiamata di cui voglio farvi partecipi, condividendolo con voi, perlomeno in parte".

"Dei 20 malati solo tre sono ricoverati, ma nessuno è intubato - ha sottolineato -. Uno è in terapia intensiva, anche perché ha patologie pregresse, uno in infettivologia e uno in geriatria. Proprio quest'ultimo, che ha 80 anni e fa parte del primo gruppo di contagiati, sembra sia praticamente guarito. Il primo tampone del dopo malattia è risultato negativo e ora si attende l'esito del secondo. Questo fa ben sperare anche per le persone di una certa età. In pratica il gruppo dei primi malati sta uscendo dalla quarantena. L'età media dei contagiati goriziani, come sentirete, è di 58 anni, dovuta al fatto che i primissimi erano giovani".

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"Col dottor Poggiana abbiamo parlato di tante cose, anche di come i nostri medici e infermieri si stanno preparando all'attivazione delle terapie intensive. Da grandissimi professionisti quali sono, hanno una grande carica e sono certo che faranno un lavoro straordinario. Grazie ragazzi, grazie da parte di tutta la città per il vostro fondamentale impegno a salvare vite umane. Siete il nostro orgoglio, come lo sono tutti i sanitari, in qualsiasi ambito, che in questi momenti sono in prima linea, in questa guerra dove il nemico è sconosciuto. Sono certo che anche grazie a loro, fra qualche giorno i contagi scenderanno, fino a precipitare. Oggi ci sono anche altre notizie positive, visto che si sta concludendo per il meglio il difficile rientro di alcuni nostri concittadini dall'estero. Oggi è stata la prima domenica in cui abbiamo dovuto osservare in modo quasi totale la chiusura in casa e in una giornata primaverile come quella di oggi non è stato facile. Ma resistiamo cari amici, resistiamo. Sono certo che a breve cominceremo a venirne fuori e in tutto il mondo stanno già sperimentando farmaci e vaccini".

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