Peluche e biglietti gratis: il regalo dell'Alma alle microaree (FOTO)

Al primo canestro della partita di domenica 10 dicembre, i tifosi hanno lanciato in campo tantissimi peluche che sono stati raccolti e conservati. La promessa del presidente Mauro: 10 biglietti grati per le famiglie bisognose a partita

In occasione del Natale 2017 la Alma Pallacanestro Trieste ha organizzato tra i propri tifosi una raccolta di pupazzi di peluche da donare ai bambini bisognosi. Al primo canestro della partita di domenica 10 dicembre, i tifosi hanno lanciato in campo tantissimi peluche che sono stati raccolti e conservati. Il risultato della raccolta è stato di circa 2.000 pupazzi: un numero talmente elevato da superare le aspettative e permettere così alla Società di offrire la possibilità di un piccolo regalo natalizio all’ASUITs e alle Associazioni di volontariato triestine.

La Direzione dei Servizi Sociosanitari di ASUITs ha ricevuto Novecento peluches, e si è subito attivata per formalizzare la donazione, così da distribuirli ai bambini e alle famiglie residenti nelle Microaree triestine. La distribuzione partirà il 6 gennaio, in occasione dell’Epifania, e durerà fino a Carnevale: ogni Microarea renderà note le date di distribuzione dei peluches ai propri abitanti.

«Siamo entusiasti del risultato del nostro Teddy Bear Toss – ha dichiarato il Presidente dell'Alma Pallacanestro Trieste, Gianluca Mauro - abbiamo la possibilità di fare felici tanti bambini condividendo la passione dei nostri tifosi per l’Alma. È l’occasione per ringraziare ancora una volta il nostro pubblico e unire, come nel codice etico di Alma, solidarietà e sport». Proprio per rimarcare questo valore sociale, il presidente ha poi promesso ben 10 biglietti gratuiti a partita per le persone meno abbienti che verranno indicati dai responsabili delle microaree.

Apprezzamento per l’iniziativa anche da parte dei vertici di ASUITs, col dott. Flavio Paoletti, Direttore dei Servizi Sociosanitari di ASUITs, che ha dichiarato: “Il concetto di salute è un concetto ampio, e anche questo è un ottimo modo per conoscere le famiglie più fragili, avvicinare la sanità ai bambini con funzione di educazione alla salute e far sentire le istituzioni vicine e presenti sul territorio, durante le festività. Ringrazio, quindi, il Presidente di Alma Pallacanestro Trieste, che ci ha offerto questa opportunità, e tutto lo staff che ha lavorato per concretizzarla”.

Le Microaree nascono nel 2005 da un progetto promosso dall’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata, il Comune e l’Ater - il progetto “Habitat-Microaree” - in cui vengono individuate zone urbane periferiche e semi periferiche, con concentrazione di abitazioni di edilizia popolare, ritenute a rischio di disagio sociale, socio sanitario e residenziale. Le quattordici Microaree triestine, vedono i referenti dell’ASUITs, relazionarsi con collaboratori dei Servizi Sociali, beneficiari di borse lavoro, e volontari, intervenendo in termini di Salute, Educazione, Habitat, Lavoro e Democrazia Sociale attraverso numerose iniziative.  

Gli interventi sono finalizzati sia alla prevenzione che all’ educazione socio-sanitaria (dagli incontri sulla prevenzione degli incidenti domestici, contro le truffe, lo stoccaggio dei rifiuti ingombranti all’ organizzazione di gruppi di ginnastica dolce e gruppi di auto-aiuto come ad esempio le mamme che si organizzano per mutuo supporto); iniziative culturali quali l’organizzazione di corsi di pittura, proiezioni cinematografiche, corsi di informatica, di lingue, creazione di eventi per sensibilizzare la popolazione su problemi di interesse sociale quali la “giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, la manifestazione “io no-dico no alla violenza” contro la violenza di genere; attività ricreativo/educative quali doposcuola, spazi dedicati all’aggregazione giovanile e ludico/conviviali quali giochi di carte, balli di gruppo, pranzi socializzanti e a tema, oltre ad eventi di quartiere che coinvolgono i cittadini, gli enti e le associazioni che operano sul territorio. I rapporti umani instaurati attraverso le attività travalicano spesso le singole iniziative, trasformandosi in continue occasioni di incontro e relazione, come nel caso della distribuzione della frutta e della verdura legata alla campagna contro lo spreco alimentare che ha unito volontari, abitanti del quartiere e associazioni.

La Microarea supporta le persone in difficoltà che vivono da sole, senza rete familiare o amicale, o con difficoltà motorie, fornendo piccoli aiuti concreti quali spese alimentari, un pranzo o fornitura di mobilio, piccole commissioni, accompagnamenti. E’ uno spazio aperto a tutte le persone, senza limiti di età ed accessibile liberamente a tutti (dall’ utente che necessita di prestazioni o informazioni alla persona che ha bisogno di compagnia, ascolto, socialità), senza discriminazioni, situato all’ interno del quartiere di riferimento.

A gestire le attività della Microaree è quel “capitale sociale” costituito da abitanti che diventano parte attiva e si mettono in gioco, trovando in essa l’opportunità e lo spazio per farlo, improvvisandosi cuochi, artisti, gestendo corsi e laboratori o trasformandosi in veri e propri artigiani.

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