Esami ematici senza laboratorio: a Muggia due dispositivi in sperimentazione

Presentato al Distretto 3 di Muggia un innovativo sistema di analisi del sangue che permette di effettuar alcuni esami senza dover mandare il paziente o le provette in ospedale. Si chiama "Point of Care Testing (Poct) è consta di due dispositivi. Sei mesi la durata della fase di sperimentazione durante la quale i cittadini non pagheranno il ticket

Presso la sede del Centro di Assistenza Primaria del Distretto 3 a Muggia in Via Battisti 6 è stato presentato il Poct (Point of Care Testing), un sistema per le analisi cliniche decentrato, e il relativo piano di formazione integrata tra ospedale e territorio rivolto al personale dedicato per il corretto utilizzo dei dispositivi analitici. Il coinvolgimento di operatori di Aas1 e di Aouts in un progetto condiviso fa parte del percorso di integrazione delle due aziende, ed è un esempio, tra i tanti già attivi, di positiva e proficua collaborazione per il miglioramento continuo dei servizi a disposizione dei cittadini.

Il sistema Poct attuato al Distretto 3, consiste di due semplici dispositivi analitici situati nella sede distrettuale che consentiranno di effettuare esami di laboratorio su prelievi di sangue, garantendo la sicurezza del dato analitico prodotto con criteri di accurata gestione. Questa tecnologia offre la possibilità di ottenere la risposta degli esami ematici vicino al cittadino, senza dover inviare il cittadino o le provette al laboratorio dell'ospedale, con i conseguenti disagi e/o allungamento dei tempi di risposta, anche se non è un centro prelievi. L'utilizzo della nuova tecnologia introdotta, rientra in una sperimentazione completamente gratuita per le due aziende Aouts e Aas1, in quanto le apparecchiature sono state concesse in forma gratuita per 6 mesi dalla ditta fornitrice.

Nei sei mesi della sperimentazione, per i cittadini che ne usufruiranno non è previsto il pagamento del ticket. Gli esami che si potranno effettuare sono quelli che garantiscono un inquadramento diagnostico di base, per citarne alcuni l'emocromo, la glicemia, gli elettroliti, e gli enzimi epatici. I medici e gli infermieri del distretto potranno quindi fruire del Poct a favore di situazioni complesse, ad esempio in caso di persone seguite a domicilio per evitare l'accesso in pronto soccorso, oppure per favorire la presa in carico pro attiva di persone con patologie a lungo termine e ad alto impatto sociale come le malattie respiratorie, cardiologiche e metaboliche. L’accesso sarà valutato caso per caso su indicazione del medico.

La strumentazione potrà essere utilizzata sette giorni su sette, nell'arco delle 24 ore, in qualunque momento i professionisti ritengano necessario un inquadramento diagnostico di base. Gli obiettivi di salute della popolazione interessata rientrano quindi nelle indicazioni regionali e aziendali, e il Poct si pone come supporto innovativo per l'operatività clinica ed assistenziale del Centro di Assistenza Primaria del Distretto n.3. Questi primi sei mesi di sperimentazione serviranno anche a perfezionare l'operatività tecnologica per arrivare alla messa in rete gestionale con i sistemi informatici regionali.

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Ciò garantirà la refertazione formale e quindi oltre a strumentazione per l'orientamento, un sistema diagnostico a il Centro di Assistenza Primaria di Muggia con l'acquisizione della Poct consolida la propria operatività e si pone come luogo primario di risposta ai bisogni di salute dei cittadini; nella sede di Muggia opera infatti la Medicina di famiglia sulle 12 ore, i Medici specialisti, il Servizio infermieristico domiciliare e ambulatoriale, il consultorio familiare e la struttura Bambini e Adolescenti, nonché la continuità assistenziale (ex Guardia Medica) e il supporto specialistico. 

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