Ferriera di Servola, Prodani e Battista: «Dati incontrovertibili, polveri sono cangerogene»

Così il Senatore Lorenzo Battista e il Deputato Aris Prodani nel corso della conferenza stampa che ha avuto luogo oggi a Trieste, nel corso della quale sono stati presentati i risultati delle analisi svolte da Antonietta M. Gatti su alcuni campioni raccolti a Servola nel mese di giugno

“Per composizione, morfologia e dimensione le polveri raccolte hanno caratteristiche tali da poter farle risalire quanto ad origine alla Ferriera di Servola. Nella totalità dei casi analizzati, le particelle hanno mostrato di contenere Ferro, elemento sempre unito ad altri come avviene di regola per i materiali usati nelle fonderie. Polveri simili, se disperse nell’ambiente e, in particolare in aria, sono potenzialmente patogene per chi ne è esposto. Quelle di diametro aerodinamico pari o inferiore ai 10 micron, di cui la campionatura prelevata è ricchissima, sono normate dalle leggi comunitarie, mentre quelle di diametro aerodinamico pari o inferiore ai 2,5 micron sono classificate come cancerogeni di classe 1, cioè cancerogeni certi, dallo IARC, l’ente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che si occupa di cancro. Questo  sostiene in modo incontrovertibile il rapporto della Dottoressa Gatti, ad esito delle analisi che le abbiamo commissionato”. Così il Senatore Lorenzo Battista e il Deputato Aris Prodani nel corso della conferenza stampa che ha avuto luogo oggi a Trieste, nel corso della quale sono stati presentati i risultati delle analisi svolte da Antonietta M. Gatti - esperta  di nanoparticelle e nanotossicologia -  su alcuni campioni raccolti a Servola nel mese di giugno.

I due parlamentari proseguono: “non si può discutere in eterno per capire se la Ferriera inquina oppure no e quali provvedimenti siano necessari a tutelare la salute pubblica, quindi abbiamo deciso di coinvolgere nuovi elementi nel dibattito, forti della loro autorevolezza e serietà. Un primo passo è stato svolto dalla Commissione Ambiente del Senato e oggi ne facciamo un altro. Alla luce dei risultati mostrati, chiediamo a tutti gli enti coinvolti, Comune, Regione, Arpa, Azienda Sanitaria, e Siderurgica Triestina di prenderne atto, sia ai fini del rilascio dell’AIA, autorizzazione integrata ambientale, sia nel più breve periodo possibile ai fini di rivedere nuovamente il numero di sfornamenti consentiti. Ci auguriamo – concludono i parlamentari – che attorno a un diritto primario, come quello alla salute, non si creino schieramenti animati dal pregiudizio, ma siano superate le distanze politiche al fine unico di collaborare operativamente alla tutela di un bene pubblico: il benessere dei cittadini”.

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