Nasce il comitato "No al Mercato ortofrutticolo in via Brigata Casale"

Ieri la seconda riunione presso l'Oasi Felina. Quattro le motivazioni per cui secondo i partecipanti la zona di via Brigata Casale non è adatta alla nuova struttura

«Pur comprendendo le necessità di un trasferimento del Mercato Ortofrutticolo da Campo Marzio ad altra sede, il Comitato ritiene che tale destinazione non possa assolutamente essere individuata nell'area di via Brigata Casale come prospettato dall'amministrazione comunale, per evidenti ed insormontabili problematiche». Questo l'incipit della nota stampa diramata dal neo costituito comitato "No al Mercato Ortofrutticolo in via Brigata Casale". La scorsa settimana alla prima riunione erano presenti in 60, di cui venti costituenti. Ieri il secondo incontro ha fatto registrare la presenza di circa 80 persone: nelle prossime settimane sono previsti incontri pubblici a Borgo San Sergio e Altura, mentre lunedì prossimo si eleggeranno il presidente e il portavoce. Si darà poi il via alla raccolta firme da presentare al sindaco.

Comitato No Mercato Ortofrutticolo-2

Ecco qui elencate le quattro motivazioni per cui, secondo il Comitato, l'area prescelta dal Comune per il nuovo Mercato ortofrutticolo non è adatta:

1. L'area rappresenta l'ultima zona verde di un rione sommerso dal cemento e sviluppato nel tempo con criticabili criteri di impatto edificativo-ambientale. La realizzazione di tale insediamento porterebbe un impatto ambientale di fortissimo degrado per tutta la zona

2. L'area si trova a lato di una strada che, dati alla mano, risulta essere tra quelle con il maggior numero di incidenti stradali; l'accesso a tale area, vista la morfologia della zona e l'attuale asse viario, è altamente disagiato e pericoloso. Infine Via Brigata Casale non dispone di marciapiedi e rappresenta, già adesso con l'attuale mole di traffico, un pericolo costante per i pedoni che si spostano tra Borgo San Sergio, via Costaluga ed Altura. Logica vedrebbe assolutamente auspicabile una eventuale riduzione del carico del traffico e non un suo aumento

3. L'area ospita attualmente alcune strutture di reale importanza per la città intera;
• Un parcheggio camper, realizzato dall'amministrazione comunale negli ultimi anni, che è costato diverse centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici e che funziona perfettamente, con la presenza di circa 200 mezzi (paganti);
• L'Oasi Felina che ospita oltre 140 gatti, trasferiti su ordinanza del Sindaco, ed è stato realizzato su terreno pubblico, concesso proprio per svolgere tale opera, grazie a finanziamenti privati per oltre 100.000 €. La struttura inoltre opera a stretto contatto dell'amministrazione comunale, e controllo dell'ASS, nella lotta al randagismo e per le campagne di sterilizzazione delle colonie feline in città; che non si possono liquidare anche con un annunciato "semplice" trasloco in altra sede, sia per opportunità che per costo economico di soldi pubblici per realizzarlo

Gatti Oasi Felina-Gattile-2

4. L'insediamento di una struttura come quella di un mercato ortofrutticolo (con la tipologia di lavoro, la movimentazione di mezzi e merci, i particolari orari di tale attività) porterebbe, fuor d'ogni dubbio, ad un insostenibile livello di inquinamento acustico vista la particolare conformazione della vallata di Santa Maria Maddalena, con pesanti disagi sugli insediamenti abitativi che si affacciano su tale area, tra cui il complesso ATER consociuto come "Puffi" e l'agglomerato di Altura.

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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di gaetano
    gaetano

    ~~ FACCIO MIO IL BOLLETTINO OASI - 5 INTERPRETANDO L’APPELLO di Giorgio c . L’ OASI NON SI DEVE TRASFERIRE , NON VA SFRATTATA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! il Comune si para la schiena con articoli rassicuranti sulla stampa, in modo che qualsiasi nostra protesta venga interpretata come i soliti animalisti rompiscatole e colpa dei gatti "no xe pol"! E' vero che c'è stato un incontro cordiale (non siamo nel far west) con il sindaco e l'assessore Dapretto, è vero che dobbiamo aspettare le proposte per valutare la possibilità del trasferimento, ma noi NON VOGLIAMO TRASFERE L'OASI !!! Lunedì prossimo si formerà il comitato di quartiere per dire "No all'ortofrutticolo in v. Brigata Casale" e cominceremo la raccolta firme. Scrivete alle segnalazioni del Piccolo, scrivete a Edoardo Stoppa: "SOS, caro Edoardo, vieni a Trieste a difendere, una volta tanto, un'oasi felina bella e funzionale e non il gattile-canile lager, oasi che un'amministrazione miope vuole trasferire, incurante delle difficoltà, del benessere dei 150 gatti ospiti, e senza considerare il tanto lavoro, e tanti soldi impiegati dai volontari". giorgio c.  

  • Avatar anonimo di Boris S
    Boris S

    Sarebbe auspicabile pubblicizzare il più possibile le date e il luogo delle riunioni per prendere iniziative contro l'insediamento del nuovo mercato ortofrutticolo in via B Casale,dando modo agli interessati di parteciparvi." Più siamo meglio è" UN avviso sui cancelli d'entrata e uscita oppure presso il gattile sarebbe ottimale.grazie per la Vostra attenzione. 

  • Avatar anonimo di marina pacialat
    marina pacialat

    Ci sono tante fabbriche chiuse in zona industriale che non aspettano altro...si possono utilizzare zone in degrado che attendono l'occasione x rinascere a nuova vita, compreso il porto vecchio e la raffineria Aquila

  • Ecco mi piacerebbe “ semplicemente “ che il signor sindaco Cosolini e l’assessore Dapretto rispondessero ai quattro temi di interesse generale posti dal costituendo comitato “ no al Mercato ortofrutticolo in via Brigata Casale “ Primo :l’area rappresenta l’ultima zona di verde …… Secondo (per niente trascurabile ): l'area si trova a lato di una strada che, dati alla mano, risulta essere tra quelle con il maggior numero di incidenti stradali; l'accesso a tale area, vista la morfologia della zona e l'attuale asse viario, è altamente disagiato e pericoloso“ Terzo : l’area ospita attualmente alcune strutture di reale importanza per la città intera; • Un parcheggio camper, realizzato dall'amministrazione comunale negli ultimi anni, che è costato diverse centinaia di migliaia di euro di soldi pubblici e che funziona perfettamente, con la presenza di circa 200 mezzi (paganti); Quarto :L'insediamento di una struttura come quella di un mercato ortofrutticolo (con la tipologia di lavoro, la movimentazione di mezzi e merci, i particolari orari di tale attività;) porterebbe, fuor d'ogni dubbio, ad un insostenibile livello di inquinamento acustico vista la particolare conformazione della vallata di Santa Maria Maddalena, con pesanti disagi sugli insediamenti abitativi che si affacciano su tale area, tra cui il complesso ATER conosciuto come "Puffi" e l'agglomerato di Altura.“ Dopo le necessarie risposte dall’amministrazione Comunale gli amministratori DEVONO tenere conto del sentire delle persone interessate siano del gattile che gli abitanti delle case dei puffi e di Altura perché siamo cittadini non sudditi , con amicizia ……

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