Giochi attrezzati per disabili in 15 aree ricreative donati da CRTrieste al Comune (FOTO)

Lodi e Grilli: «Sostituite le attrezzature danneggiate, eliminate le barriere architettoniche e quelle tra i bambini disabili e non»

È stato presentato stamattina nella pineta di Barcola un nuovo progetto che si pone l'obbiettivo di sostituire o ristrutturare le attrezzature ludiche obsolete o danneggiate, oltre che renderle fruibili ai portatori di disabilità (fisiche o psichiche). Sono state intanto inaugurate tutte le nuove attrezzature ludiche donate dalla Fondazione CRTrieste al Comune di Trieste, alla cerimonia hanno partecipato: Lucio Delcaro, Vicepresidente del CdA della Fondazione CRTrieste, Carlo Grilli, Assessore ai Servizi e alle Politiche Sociali ed Elisa Lodi, Assessore ai Lavori Pubblici.

Tra le cinquantaquattro aree gioco di proprietà dell'Amministrazione comunale, sono quindici quelle selezionate per la collocazione delle nuove strutture (acquistate per un importo di  75 euro): pineta di Barcola; giardino di piazza Hortis (non ancora installate in attesa di conclusione cantiere di restauro della piazza/giardino); giardino di via San Michele; piazzale De Gasperi;  via Benussi; giardino pubblico “Muzio de Tommasini”; giardino “Antollovich” di via Carpineto; parco di Villa Cosulich;  via Monte Mangart-Altura;  Santa Croce;  laghetto di Contovello; giardino di via Boccaccio; centro civico di Opicina;  via Fiordalisi-Opicina;  via Carsia-Opicina.

La ditta che si è occupata della fornitura è la VSG Italia e ha installato altalene con seggiolini ergonomici a forma di orsetto per il contenimento del bambino, altalene con cestone in rete per l'utilizzo da parte di più bambini anche con disabilità, altalena con seggiolini a tavoletta-cestino per bambini più piccoli, pannelli gioco tattili accessibili anche in carrozzina, giochi a molla inclusivi, dondoli a bilico a due posti, scivolone inclusivo con scala con alzate basse, combinazioni con torrette, scivolo e rampe di accesso per carrozzine. Ove necessario è stata posta in opera della nuova pavimentazione antitrauma in gomma.

«L'Amministrazione Comunale di Trieste – hanno spiegato gli assessori Lodi e Grilli - ha realizzato e gestisce 54 aree gioco, dotate di attrezzature ludiche differenziate per tipologia e fascia di età di utilizzo. Fra queste aree vi è la presenza anche di due “skatepark”, zone attrezzate dedicate agli estimatori di questa attività sportivo ricreativa.  A causa dell'obsolescenza di alcune di queste aree gioco, spesso anche oggetto di atti vandalici, l'Amministrazione intende sostituire in parte o implementare le attrezzature ludiche sopra citate».

«L'attuale intendimento - continuano - è quello di rendere quanto più possibilmente fruibili queste aree gioco a tutti i bambini e ragazzi, anche a quelli che presentano disabilità fisiche o psichiche, che hanno diritto come tutti a partecipare alla vita della comunità relazionandosi, in particolar modo durante le attività ludiche, con i bambini e ragazzi che non presentano i loro problemi. Come recitano infatti gli articoli 23 e 31 della “Convenzione sui Diritti dell'Infanzia” delle Nazioni Unite: "I fanciulli mentalmente o fisicamente handicappati devono condurre una vita piena e decente, in condizioni che agevolino una loro attiva partecipazione alla vita della comunità. I fanciulli hanno diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative" ». 

«Pertanto - è stato ancora precisato da Lodi e Grilli - le nuove attrezzature ludiche dovranno poter attrarre entrambe le categorie di bambini, al di là delle disparità esistenti, pur coesistendo con strutture ludiche inevitabilmente destinate ai soli piccoli fruitori non disabili (es. scivoli, altalene con sedili tradizionali, ecc.). L'ideale è la scelta di giochi che possano interessare contemporaneamente le due categorie di piccoli fruitori. In tal senso, è ferma intenzione di questa amministrazione ricercare, nell'ottica della strada già intrapresa, anche ulteriori tipologie di giochi che possano essere adeguati alle più diverse disabilità esistenti. Inoltre, particolare riguardo si deve anche porre nell'eliminazione delle barriere architettoniche (scalini, cordoli eccetera) che impediscono l'accessibilità alle aree da parte di bambini con difficoltà motorie, preferendo l'ulteriore installazione di elementi di arredo (tavoli, panche eccetera) fruibili anche da chi si muove in sedia a rotelle».

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