Piazzale Rosmini "blindato": Giorgi e Laureni riaprono il parco (FOTO e VIDEO)

Cittadini dubbiosi davanti le transenne e i nastri disposti nella notte da ignoti. Il consigliere comunale e candidato per Forza Italia Lorenzo Giorgi chiede prima l'intervento della polizia locale, poi chiama il sindaco Cosolini e infine l'assessore all'Ambiente Umberto Laureni

Cittadini interdetti davanti alle transenne spostate e i nastri disposti da ignoti nella notte in piazzale Rosmini in segno di protesta verso l'ordinanza del sindaco che disponeva il divieto assoluto di calpestare le auree verdi per motivi di sicurezza, poichè le analisi Arpa avevano evidenziato dati allarmanti sull'inquinamento "top soil".

A fare chiarezza c'ha pensato il consigliere comunale Lorenzo Giorgi (candidato alle prossime amministrative con Forza Italia): alle 10.30 (due ore e mezza dopo le prime segnalazioni e un'ora abbondate dopo il nostro articolo) infatti né la polizia locale, né il sindaco Roberto Cosolini o la sua Giunta era a conoscenza dell'episodio. 

«Molte persone hanno reputato che la chiusura sia stata fatta dal comune, a seguito dell'ordinanza del sindaco per i terreni inquinati, restando a questo punto fuori dal giardino ed alimentando la preoccupazione dei residenti - spiega Giorgi -. Premetto che sono il primo a chiedere, ed esigere, chiarezza sulla pericolosità di quel sito perché francamente non posso tollerare che si sottovaluti il problema legato alla salute. Ma anche il rispetto dei commercianti, penalizzati da questa forma di terrorismo mediatico e psicologico che ha allontanato i clienti da quell'area. Altresì pur capendo la provocazione che qualcuno ha deciso di inscenare, sottolineando che la ferriera (sicuramente il più grosso problema ecologico della città, e che personalmente io vedrei chiusa a tutela della salute dei cittadini) resti aperta mentre si sia costretti a chiudere un giardino, non posso tollerare che alcuni triestini possano essere ingannati e messi in condizione di non usufruire di un bene pubblico o, ancor peggio, che si possa aumentare così il livello di preoccupazione che gia c'è nella gente! Il dubbio, ancor peggio la convinzione in alcuni dei presenti, che ci sia una chiusura ufficiale da parte delle autorità, è una cosa grave, che non mi è piaciuta, e che trovo scorretta!».

«Dopo aver interpellato la polizia locale e il  sindaco, entrambi ancora non a conoscenza di questo atto dimostrativo, ho chiamato l'assessore Laureni che mi ha raggiunto sul posto - continua Lorenzo Giorgi -. Preso atto che si trattasse di una provocazione, abbiamo riaperto l'accesso al giardino facendo tirare un sospiro di sollievo ai cittadini che hanno potuto riappropriarsi dello spazio! Pur restando in attesa di chiarimenti ufficiali sulla pericolosità degli inquinanti, mi dissocio da questi gesti che innalzano il livello di preoccupazione nei cittadini, con una metodologia che non mi piace e che trovo scorretta».

L'assessore Umberto Laureni dal canto suo ha condannato il gesto, in particolare quello di aver messo la mascherina anti-smog alla statua di Padre Pio, e ha chiamato la polizia locale perchè ripulisca l'area dai nastri rossi e i "cartelli" anti-ferriera.

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