"Spiagge pulite": raccolti 665 rifiuti da Legambiente a Canovella (FOTO)

Per il 93% si trattava di plastica: soprattutto pezzi di reti per la coltivazione dei mitili (43%), frammenti di plastica e polistirolo (21%), tappi e coperchi (6%), bottiglie e contenitori di plastica

In seguito al monitoraggio “Beach Litter” svolto da Legambiente a fine aprile su 62 spiagge italiane, è stata trovata una media di 670 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.
L’84% degli oggetti trovati è di plastica e il 64% dei rifiuti spiaggiati proviene da oggetti usa e getta.
A Canovella sono stati censiti ben 665 rifiuti, per il 93% di plastica: soprattutto pezzi di reti per la coltivazione dei mitili (43%), frammenti di plastica e polistirolo (21%), tappi e coperchi (6%), bottiglie e contenitori di plastica (4%).
Su www.legambiente.it/marinelitter la mappa interattiva dei rifiuti e le foto

Rifiuti di ogni forma, genere, dimensione e colore, frutto della cattiva gestione a monte e dell’abbandono consapevole, continuano ad invadere le spiagge italiane e quelle del resto del Mediterraneo: come buste, reti per la coltivazioni di mitili, tappi e scatole di latta, mozziconi di sigaretta, bottiglie e flaconi, cotton fioc; per non parlare di quelli che si trovano in mezzo al mare come le microplastiche o quelli che si depositano sul fondale; tutti mettono in serio pericolo la biodiversità.
Quali sono le cause di questa situazione? Le principali sono: la cattiva gestione dei rifiuti urbani (49%), pesca e acquacoltura (14%) e mancata depurazione (7%).
La scorretta gestione dei rifiuti a monte, le attività turistiche e ricreative, l'abbandono consapevole sono responsabili della metà dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane.
A far la parte da leone tra gli oggetti trovati sulle spiagge monitorate ci sono gli imballaggi (un rifiuto su tre).

Le attività produttive (pesca e acquacoltura) sono invece responsabili di una media di 95 oggetti ogni 100 metri di spiaggia, tra cui calze da coltivazione di mitili, cassette e cime.
L’inefficienza dei sistemi depurativi si ripercuote anche sulla presenza dei rifiuti sulle spiagge, responsabile della presenza del 7% del beach litter come bastoncini cotonati, blister di medicinali, contenitori delle lenti a contatto, piccoli aghi da insulina, assorbenti e altri oggetti di questo tipo.

Per prevenire, sensibilizzare e informare le amministrazioni e cittadini, incoraggiando una corretta gestione dei rifiuti e una partecipazione attiva, Legambiente organizza la campagna Spiagge e fondali puliti, che coinvolge migliaia di volontari che ogni anno raccolgono dati scientifici sul beach litter e si attivano per ripulire le spiagge.
Sabato 27 maggio, oltre 30 volontari di Legambiente Trieste, con l'aiuto di Trieste Altruista e dei richiedenti asilo organizzati dall'ICS, hanno raccolto numerosi sacchi di rifiuti spiaggiati o abbandonati lungo la spiaggia di Canovella de'Zoppoli, in comune di Duino Aurisina.
La giornata di pulizia e volontariato si è svolta con il contributo di Sammontana.
La spiaggia di Canovella è stata scelta grazie a 670 like degli utenti sui social network.

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