Al via riqualificazione da 18 milioni a Melara

Già in corso interventi per la viabilità che comprendono via Revoltella e via Marchesetti. Partite anche le gare d'appalto per il rifacimento dei serramenti nella zona esposta alla bora, sarà poi la volta degli ascensori e dell'autorimessa. Richiesto l'intervento di ASUITS e ARPA per monitorare gli effetti sulla salute di amianto e ripetitori telefonici

Al via la maxi ristrutturazione da 18mila euro del quartiere di Melara: lo ha annunciato Roberto Treu, segretario provinciale del SPI CGIL (sindacato dei pensionati) in una conferenza stampa ieri mattina, martedì 18 giugno. Dopo il blocco di un anno dovuto al decreto “milleproroghe”, sono già iniziati i lavori sulla viabilità nella zona di via Revoltella, via Forlanini via Marchesetti e altre. "Gli interventi sono partiti - fa sapere Treu - anche se ufficialmente si attende ancora l'approvazione della Corte dei Conti per l'accordo tra Governo e Comune. Siamo tuttavia molto ottimisti in merito, stiamo andando nella direzione giusta". Previsti anche interventi riguardanti edilizia scolastica e case di riposo. Ater e Comune hanno quindi dato il via alle gare d'appalto anche per il rifacimento dei serramenti nella zona esposta alla bora, sarà poi la volta degli ascensori e dell'autorimessa, ora in disuso.

Interventi sul riscaldamento

Attesa inoltre l'autorizzazione dal Ministero dell'ambiente per il passaggio dalla caldaia unica alle piccole caldaie nuove, soluzione richiesta dalla maggior parte degli abitanti in quanto più ecologica ed efficiente. Sempre per il riscaldamento, oltre a questa operazione da due milioni di euro, ne sono previsti altri due per il rifacimento dei cappotti in alcune zone sensibili (per un valore di altri due milioni).Melara  1 - Stefano Pribetti-2

Amianto

Sussistono ancora timori diffusi legati a una presunta (ma in corso di verifica dall'azienda sanitaria e dall'Arpa) incidenza di patologie tumorali nella popolazione di Melara e dintorni. Alcuni elementi strutturali nele aree comuni del comprensorio, infatti, contengono ancora amianto ma, spiega Treu, “il problema sussiste dove c'è il rischio di deterioramento, ossia dove il materiale potrebbe polverizzarsi e diffondersi nell'aria. È già previsto che alcune di queste parti saranno ripulite dall'amianto e sostituite con i citati cappotti per l'isolamento”.

Antenne e ripetitori

Altra preoccupazione per la salute pubblica riguarda le antenne e i ripetitori: “Abbiamo inviato una lettera al Comune e all'ARPA - spiega l'esponente di SPI CGIL - affinché siano effettuate le misurazioni per garantire il non superamento di emissioni previste per legge per rassicurare gli abitanti". Come ricordato da ARPA, il valore di attenzione è fissato a 6 Volt/metro per il campo elettrico, da applicare per esposizioni in luoghi in cui la permanenza di persone è superiore a 4 ore giornaliere. L’obiettivo di qualità di 6 V/m per il campo elettrico , è da applicare all’aperto in aree e luoghi intensamente frequentati. 

"Al momento - ancora Treu -, sia per i lavori di riqualificazione sia per l'attenzione alla salute c'è una volontà comune tra tutte le parti in causa. L'obiettivo generale è quello di migliorare la vivibilità e il decoro della zona, che non è più il “Bronx” di Trieste, anzi in molti chiedono di essere trasferiti qui da altri comprensori ATER”.

La petizione per trasformare le "passeggiate" in strade pubbliche

Sempre nella direzione del decoro e della vivibilità si colloca la raccolta proposta dal consigliere circoscrizionale Luca Salvati (PD), per rendere le “passeggiate” di via Pasteur strade a uso pubblico, e quindi in gestione all'Amministrazione Comunale. Essendo ora di proprietà dell'ATER, la Polizia Locale non può intervenire, mentre se la petizione venisse accolta sarebbe possibile ripristinare i vigili di quartiere (altro punto richiesto nel documento).

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