Miramare resta un museo nazionale autonomo, il commento della Direzione

Miramare resta dunque tra i 32 maggiori musei nazionali d’Italia. Una scelta nel segno della continuità del processo di rinnovamento in corso. Contessa: "Sono felice che tutto si sia risolto. Il lavoro da fare è ancora moltissimo e il percorso dell’autonomia ha giovato e giova a Miramare, come a tutti i musei statali dichiarati autonomi e per i quali è stato scelto un direttore attraverso un concorso internazionale".

A poche ore dall'iniziativa del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, intervenuto con forza sulla questione "declassamento" del Castello di Miramare, la Direzione del Museo, anche a fronte di un colloquio con la Direzione Generale dei Musei, ha deciso di commentare la notizia: “Sono grata al Presidente Fedriga per la sua difesa dell’autonomia di Miramare e del suo rango di Museo Nazionale– ha dichiarato la direttrice del Museo storico e il Parco del Castello di Miramare Andreina Contessa , e anche della gentilezza usata nel rassicurarmi personalmente e direttamente sulla questione. I chiarimenti espressi successivamente dal Ministro Bonisoli hanno sbaragliato, spero, definitivamente le ipotesi paventate nel comunicato di ieri”.

“Sono convinta che Miramare non meriti un declassamento che metterebbe fine a un importante e profondo processo di rinnovamento appena iniziato, ma già visibile e sotto gli occhi di tutti. Essere annoverato tra i 32 maggiori musei nazionali d’Italia – continua la direttrice - ha dato a Miramare una visibilità, un ruolo e una missione più importanti di quelli che aveva precedentemente come semplice museo statale, portandolo alla ribalta sulla scena nazionale, europea ed internazionale e mettendolo in rete con altre istituzioni di alto livello. La direzione unica di parco e castello poi ha fatto sì che l’intera visione e progettazione di Miramare fosse nelle mani di una sola persona, che vede e analizza nel suo insieme una complessa situazione e ha sufficiente autonomia per cercare e trovare soluzioni. Il lavoro da fare è ancora moltissimo e il percorso dell’autonomia ha giovato e giova a Miramare, come a tutti i musei statali dichiarati autonomi e per i quali è stato scelto un direttore attraverso un concorso internazionale. I risultati e i numeri parlano chiaro e dimostrano che il processo iniziato è positivo e irreversibile. Personalmente – conclude Contessa -, sono felice che tutto si sia risolto e, a confortarmi ulteriormente, sono i numerosi tributi di stima, sostegno e simpatia ricevuti in queste ore”.

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