“Progetto Immergenza”: ragazzi con disabilità protagonisti della pulizia dei giochi in Giardino pubblico

17.55 - Il progetto riveste un duplice fine: da un lato riqualificare il Giardino e in particolare i giochi che vi sussistono, dall’altro, impegnare nel contempo in questo compito i ragazzi con disabilità, opportunamente seguiti da alcuni educatori

Sono iniziati nelle aree giochi del Giardino Pubblico “Muzio de’ Tommasini” di via Giulia, a cura dell'Associazione di promozione e integrazione sociale “Oltre quella sedia” e con la supervisione del Comune – che, come noto, è proprietario del Giardino e di tutte le sue strutture -, i lavori di pulizia e ripitturazione delle attrezzature di gioco, spesso “istoriate” dagli imbrattatori con scritte e segni di ogni genere, non consone ai bambini, che non hanno bisogno di esempi negativi di questo tipo.

“Oltre quella sedia” ha pensato così di attivare – anche per celebrare il decennale della sua fondazione con un’azione di alto significato civico - un’”operazione” che riveste un duplice fine: da un lato riqualificare, come detto, il Giardino e in particolare i giochi che vi sussistono, dall’altro, impegnare nel contempo in questo compito i ragazzi con disabilità che fanno capo all’Associazione, opportunamente seguiti da alcuni educatori.

Un’iniziativa insomma che si presenta con un evidente scopo di utilità sociale dispiegata su più fronti, e che i promotori hanno voluto denominare “Progetto Immergenza” proprio per significare la volontà di svolgere un ruolo attivo e mettersi in gioco al di là della propria disabilità, “immergendosi” in un’esperienza con gli altri e per gli altri, sul territorio cittadino.

In proposito va infatti anche detto che questo ora avviato nello storico Giardino Pubblico vuole essere solo un primo “ingresso in campo”, auspicabilmente da riproporre anche nelle altre aree verdi della città, proseguendo nella medesima opera di pulizia e ripristino dell’aspetto degli impianti di gioco laddove presenti, “meglio ancora - hanno spiegato oggi il presidente dell'Associazione Fabio Attruia e il coordinatore del progetto Marco Tortul – se riuscendo a coinvolgere sia gli altri soggetti del territorio che si occupano di persone con disabilità (in particolare i centri diurni del Comune e convenzionati) che le scuole primarie o secondarie e i Ricreatori Comunali, e ciò anche per effettuare un periodico, utile monitoraggio dello stato delle aree verdi e dei rispettivi giochi”.

Dal canto loro, gli Assessori comunali alle Politiche sociali Laura Famulari e ai Lavori pubblici Andrea Dapretto, intervenuti alla presentazione accompagnati dalla dirigente del Servizio Spazi Aperti e Verde Pubblico, arch. Antonia Merizzi, con l’arch. Carmelo Trovato e il perito Massimo Leotta dello stesso Servizio, hanno espresso un sentito ringraziamento ai responsabili di “Oltre quella sedia” e ai ragazzi dell'Associazione impegnati nell'intervento, auspicando che questo esempio virtuoso di cittadinanza attiva possa diffondersi sempre più capillarmente all'interno della comunità. Non senza sottolineare come questo lavoro di fatto costituisca “un più che concreto contributo all’ulteriore miglioramento e valorizzazione dei molti – e spesso molto belli - angoli verdi della nostra città”.

Tutti i lavori vengono eseguiti seguendo le prescrizioni impartite dagli uffici tecnici comunali, con pitture e materiali atti a garantire a ogni livello le norme di sicurezza e la tutela della salute dei piccoli fruitori delle attrezzature.

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