Redditi dei Triestini: Dichiarati 3.4 Mld di Euro di Reddito Imponibile totale

Il reddito imponibile medio supera i 21mila euro. L’83% dei contribuenti paga un'imposta. L’88% delle dichiarazioni non supera i 35mila euro.“Nel 2011 a Trieste sono stati dichiarati quasi 3,4 miliardi di euro di reddito imponibile ai fini Irpef e...

Il reddito imponibile medio supera i 21mila euro. L'83% dei contribuenti paga un'imposta. L'88% delle dichiarazioni non supera i 35mila euro.

"Nel 2011 a Trieste sono stati dichiarati quasi 3,4 miliardi di euro di reddito imponibile ai fini Irpef e pagati oltre 700 milioni di euro di imposta netta da parte dei domiciliati fiscali, per un reddito imponibile medio per ogni contribuente paria 21.339 euro (nel calcolo si tiene conto di tutti i contribuenti, anche coloro che non pagano imposta). L'83% dei contribuenti paga una imposta".

Sono questi alcuni dei dati che emergono dallo "Studio statistico sui redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste", presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala del Consiglio comunale.
Lo studio è stato svolto dall'Ufficio statistica del Comune di Trieste che ha elaborato il file delle dichiarazioni sintetiche Irpef 2012 (anno d'imposta 2011), scaricato dal portale "Siatel 2.0 - Punto Fisco", in base alla Convenzione stipulata con l'Agenzia delle Entrate nel 2011.
Si tratta delle dichiarazioni relative alla totalità delle persone fisiche (Modello Unico e 730 per le dichiarazioni dirette e modello 770 come soggetti sottoposti a trattenute per opera del soggetto che eroga i redditi) con domicilio fiscale nel Comune.
Lo "Studio statistico sui redditi 2011 dei triestini" -ha detto il vicesindaco Fabiana Martini- "è stato realizzato in casa" e costituisce un "importante valore aggiunto", frutto tra l'altro della collaborazione tra Sistemi informativi, Servizio Anagrafe, Servizio Pianificazione Urbana e tra diversi Enti locali, come ad esempio il Servizio statistica del Comune di Bologna.

"Scopo di questo lavoro -ha spiegato Fabiana Martini- è fare un'analisi sulla distribuzione dei redditi, con tre attenzioni particolari che riguardano l'ottica di genere e gli aspetti generazionali e della cittadinanza.
Lo studio è disponibile e consultabile in tempo reale sulla rete civica del Comune www.retecivica.trieste.it".

Valutazioni positive, con un ringraziamento per quanto prodotto, sono state espresse anche dall'assessore Matteo Montesano che ha evidenziato anche l'interesse di "estendere questo tipo di studio anche al mondo delle imprese e delle società" e di "analizzare anche la composizione delle tipologie di reddito".

I grafici e i dati delle 75 pagine dello "Studio statistico sui redditi 2011 dichiarati dai cittadini di Trieste" sono stati brevemente riassunti dalla dott. Antonella Primi.

E' emerso così che l'88,1% delle persone fisiche che hanno presentato un modello di dichiarazione non supera i 35.000 euro di reddito imponibile dichiarato, il 40,4% non supera nemmeno i 15.000 euro.

Se ragioniamo per genere, il numero di contribuenti di sesso femminile è superiore a quello di sesso maschile (rispettivamente 80.371 e 77.438) ma il reddito imponibile medio dichiarato da questi ultimi (pari a 26.050 euro) risulta superare del 55% quello femminile (16.800 euro).

Inoltre la gran parte dei redditi è dichiarata dagli anziani (i contribuenti che presentano una dichiarazione con più di 60 anni rappresentano nel 2011 il 41,4% del totale dei contribuenti ed il reddito imponibile da loro dichiarato il 40,1% dell'ammontare complessivo).

Il numero dei contribuenti residenti risulta essere pari al 73,1% dei residenti al 31 dicembre 2011 in anagrafe, mentre i redditi medi più elevati si registrano nei quartieri di Barcola, Scorcola, Città Vecchia e Cologna Nord, nonché nei due quartieri dell'Altopiano Est di Padriciano e Opicina.

I valori più bassi invece si rilevano nelle zone periferiche di Chiarbola Superiore, Borgo San Sergio, San Giacomo, Valmaura e Servola.

Interessante il dato sui contribuenti residenti stranieri: il 6% dei contribuenti maschi è straniero, il 4,9% delle contribuenti è straniera.

Per entrambi i generi al crescere dell'età cala la percentuale di stranieri sul totale dei contribuenti.

Il reddito imponibile medio dichiarato dai residenti italiani è sempre superiore a quello degli stranieri con differenze più marcate al crescere dell'età.

Infine lo studio tiene in considerazione i redditi dichiarati dai nuclei familiari, all'interno dei quali si combinano i redditi percepiti da più componenti.

Introducendo una scala di equivalenza, in particolare quella OCSE semplificata (coefficiente = 1 per il capo famiglia e 0,5 per ogni altro componente) risulta che il reddito medio equivalente pro capite più alto si osserva per le famiglie di due o tre componenti, a seguire quelle unipersonali.

Se invece si ragiona per tipologia familiare, allora i redditi medi equivalenti pro capite più elevati spettano ai padri soli con un figlio (circa 26.700 euro) e a seguire i coniugi senza figli o con un figlio solo.

Le condizioni meno favorevoli spettano alle donne sole con uno o due figli.

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