Roseto di San Giusto falciato senza pietà, il Comune: «Atto vandalico»

Scoperto lo scempio commesso ai danni del roseto di San Giusto sotto la fontana Montuzzi. Il Comune assicura la propria estraneità alla faccenda mentre alcuni cittadini si dicono felici dell'opera a causa della situazione di abbandono dell'aiuola. C'è chi parla anche di atto di matrice indipendentista

Foto tratte dalla pagina Facebook di Moreno Giacomelli

Numerosi arbusti di rose tagliati di netto e nessun sospettato. Questo il bilancio della nottata durante la quale un gruppo di ignoti ha falciato senza misericordia il roseto che decorava l'aiuola sotto la fontana di Montuzza, sopra la Scala dei Giganti, a San Giusto. La città esprime pareri contrastanti: c'è chi lamenta l'ennesimo atto vandalico mentre altri si dicono soddisfatti, sostenendo che l'aiuola fosse in condizioni di degrado e rappresentasse una vergogna.

Il Comune parla di «atto vandalico». L'assessore Dapretto ha dichiarato «il Comune non ha fatto nulla, si tratta di un'azione da parte di ignoti. Hanno distrutto centinaia di piante di rosa. Un atto vandalico gravissimo che costerà decine di migliaia di euro e che pagheranno tutti i cittadini». Il fatto è stato denunciato e sono in corso le indagini.

Tra i cittadini che hanno espresso il proprio pensiero sorge anche il sospetto che gli artefici del fatto siano da ricercarsi nel movimento del TLT, il movimento indipendentista triestino.

Intanto su Facebook spunta la foto che ritrae i possibili fautori, mascherati, il tutto seguito da un messaggio condiviso sullo stesso social network.

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