SAP, "Memorial Day": manifestazione in ricordo dei caduti della strage di Capaci

Si è svolto ieri mattina alle 10 presso il Famedio della Questura di Trieste, il MEMORIAL DAY organizzato dal SAP (Sindacato Autonomo di Polizia), manifestazione organizzata da oltre vent’anni, per il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci

«Si è svolto ieri mattina alle 10 presso il Famedio della Questura di Trieste, il MEMORIAL DAY organizzato dal SAP (Sindacato Autonomo di Polizia), manifestazione organizzata da oltre vent’anni, per il 23 maggio, anniversario della strage di Capaci».  È quanto riferisce in una nota il SAP - Sindacato Autonomo di Polizia.

«Il “MEMORIAL DAY – Per non dimenticare…” - continua la nota   commemora tutte le vittime del terrorismo, della mafia, del dovere e di ogni forma di criminalità. La manifestazione, ideata dal S.A.P. ed insignita per nove volte della Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, ha lo scopo di rafforzare i valori etici ed i legami tra la Società civile e le Istituzioni, nel ricordo delle vittime.

«Il “nostro” MEMORIAL DAY - spiega il SAP -  è l’unica, vera, originale manifestazione di commemorazione e ricordo di tutte le vittime del dovere, della criminalità e del terrorismo che si svolge da oltre vent’anni e la cui prima edizione fu realizzata 12 mesi dopo le terribili stragi di Capaci e Via D’Amelio, dove persero la vita i giudici FALCONE, BORSELLINO e i colleghi di scorta Vito SCHIFANI, Rocco DI CILLO, Antonio MONTINARO, Agostino CATALANO, Emanuela LOI, Walter Eddie COSINA, Vincenzo LI MULI e Claudio TRAINA. La IMG_0235-2Segreteria del SAP di Trieste ha deposto una corona di fiori sul Famedio della Questura di Trieste in memoria di tutti i caduti della Polizia di Stato e nel segno della legalità».

«Presenti alla cerimonia - continua - tra le autorità civili e militari, oltre ai familiari delle vittime, anche il Vice Questore Vicario di Trieste Paolo GROPUZZO, il vice Sindaco di Trieste Fabiana MARTINI, l’Assessore al bilancio della Provincia di Trieste Mariella MAGISTRI DE FRANCESCO, il Comandante Provinciale  della Guardia di Finanza Gen. Giovanni PADULA, il vice Comandante della Polizia Locale di Trieste Luciano MOMIC, il Direttore della Casa Circondariale di Trieste Ottavio CASARANO, il Segretario Nazionale del SAP Michele DRESSADORE, il Segretario Provinciale del SAP di Trieste Lorenzo TAMARO, il Segretario Regionale del SAP Veneto Gino BALBINOT, il Segretario Provinciale del SAP di Rovigo Fabio BALLESTRIERO, l’A.N.P.S. (Associazione Nazionale Polizia di Stato) e la Lega Nazionale. E’ stata poi impartita la benedizione dal Cappellano della Polizia di Stato don Paolo RAKIC».

«Nel corso della cerimonia - spiega il SAP -  il Segretario Nazionale SAP Michele DRESSADORE e il Segretario Provinciale SAP Lorenzo TAMARO hanno fatto riferimento al ricordo del sacrificio delle vittime, simbolicamente rappresentate dalle anime stilizzate nella fiamma della fiaccola effigiata nel logo del MEMORIAL DAY del SAP. Anche le delegazioni dei Sindacati di Polizia Europei, riunite a Cipro proprio nei giorni scorsi per il 9° Congresso del CESP, hanno ricordato tutte le vittime del dovere europee adottando la fiaccola IMG_0234-2stilizzata del SAP quale simbolo del ricordo. Un ricordo, quello del MEMORIAL DAY di Trieste, che assume un particolare significato perché le stragi di via D’Amelio e quella di Capaci, hanno tristemente segnato la nostra città, per il diretto coinvolgimento di Vito SCHIFANI frequentatore del corso Allievi Agenti della Scuola di Trieste e di Eddie Walter COSINA».

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«Con orgoglio - conclude la nota -  è doveroso ricordare Vincenzo RAIOLA, Luigi VITULLI e tutti in egual misura coloro che hanno sacrificato la propria vita per difendere la legalità e la democrazia di questo Paese, pagando con il massimo sacrificio, in molti casi, per la sola colpa di aver rappresentato lo Stato italiano o di essere italiani. Oggi ricordare questi eroi non è solo un dovere, ma una necessità perché la “missione” alla quale siamo chiamati a svolgere non debba essere inficiata e questi estremi sacrifici non siano stati vani».

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