SAP, polizia: «Vogliamo uomini, mezzi, leggi e certezza pena. Ultimi anni meno 40mila agenti»

Ancora un fatto di cronaca grave e un intervento risolutore da parte delle Forze dell’ordine. Un plauso da parte del SAP ai militari dell’Arma dei Carabinieri e agli operatori della Polizia Locale intervenuti ancora una volta con successo

Lorenzo Tamaro, Segretario Provinciale SAP Trieste sulla situazione in cui versano le Forze dell'Ordine in questi tempi: «Un’altra dimostrazione dell’insostituibile necessità e utilità della presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
In un crescendo di “episodi” serve però ricordare, ancora una volta, le gravi difficoltà in cui versano le Forze di Polizia, denunciate fino alla nausea dal SAP.

Solo la Polizia di Stato ha perso negli ultimi anni 18.000 unità sul territorio nazionale (40.000 tra tutte le forze di polizia) e nei prossimi anni, se non si correrà ai ripari, l'organico scenderà a 80.000 operatori. Senza poi contare la carenza di sottufficiali che si aggira intorno alle 23.000 unità tra il ruolo degli Ispettori e quello dei sovrintendenti, con un età media del personale che si avvicina sempre più ai 50 anni.

Ad una sempre maggiore richiesta da parte del cittadino di legalità, di sicurezza e giustizia, manca la risposta dello Stato, mancano le decisioni del Governo di mettere mano alle gravi carenze denunciate dal SAP che da ormai troppo tempo mettono in difficoltà l’intero Comparto Sicurezza.

I fatti quotidiani in ambito locale e nazionale, dicono che, se si vuole evitare una giustizia fai da te simile a quella incivile del far west, queste misure sono oggi necessarie. Servono per fare fronte all’insicurezza avvertita dal cittadino, ad una crescente ed incontrollata immigrazione clandestina, alle esigenze dell’ordine pubblico che negli ultimi tempi manifesta il disagio sociale e l’insofferenza dei cittadini onesti che non chiedono altro che poter vivere in uno Stato sicuro e giusto.

Le forze dell’ordine (quelle formate “ad hoc” per questi compiti) devono essere messe in grado di poter operare bene; bisogna dare loro gli strumenti materiali e normativi per poterlo fare. Si restituisca inoltre agli uomini e donne in divisa la dignità sociale ed economica.
Dal governo non vogliamo plausi e solidarietà, ma fatti concreti, non chiusure di posti di polizia sotto le spoglie delle finte “razionalizzazioni”, ma uomini, mezzi, leggi e certezza della pena».

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